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Audrey Hepburn

29 Gennaio 2018

Sei chic ?

La moda è fatta di aggettivi dal potere evocativo che materializzano un’idea, cioè che raccontano in poche sillabe concetti complessi che rimandano ad un immaginario preciso.

E’ noto che la relazione fra le lingue più diverse ha sempre caratterizzato il codice di sarti, artigiani tessitori, modiste, ricamatrici già dai tempi passati e che quindi le incursioni straniere sono facilmente entrate a far parte del linguaggio universale della moda e quindi anche di quello comune.
Ci sono termini coniati dalle passerelle più esclusive, presi in prestito da mondo dell’arte, da personaggi che hanno creato delle vere e proprie rivoluzioni di stile e altri più storici ci raccontano la storia del costume ci parlano di corti e di salotti.
Presa da un impulso di curiosità ho deciso di andare a recuperare il punto di inizio, la sorgente di alcuni aggettivi esterofili ormai di uso quotidiano.
Siete pronte? Let’s go!
chic-
Chic, sinonimo di un’eleganza raffinata, pur avendo un non so che di vintage, si dimostra ancora molto vitale e apprezzato nel gergo usuale.
Non è ben chiara l’origine della parola francese, alcune fonti sostengono che derivi dal tedesco schick e che poi i francesi abbiano cominciato ad usarla (scrivendola chique) per identificare la disinvoltura, il savoir faire ed infine l’eleganza.
Il Larousse dei primi del ‘900 indica però un’altra ipotesi, tutta francese che farebbe risalire l’origine della parola, ai tempi di Luigi XIII ( inizi del ‘600) quando a corte per definire un uomo molto abile a destreggiarsi con la legge, si usava chic come diminutivo dalla parola chicane che aveva il significato di cavillo, passaggio a zigzag.
Nel tempo chic ha mutato significato ed è con quello di eleganza che è approdata in Italia.
Deve essere stato con la Belle Époque che le signore imbevute di cultura francese, indispensabile nella buona società, hanno cominciato ad usarla per definire uno stile ed un gusto inconfondibile. La cultura francese ha dominato la buona borghesia italiana fino alla seconda guerra mondiale.
Ma l’aggettivo chic nasconde in sé un mondo fatto anche di immagini che evocano immediatamente due icone come Coco Chanel e Audrey Hepburn.
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Che cosa ha reso innegabilmente Chic queste due donne?
Non solo e non necessariamente la bellezza, l’eleganza chic ha dei codici tutti suoi che includono: l’atteggiamento, il portamento , l’equilibrio tra classico e originale, la finezza e la misura.
Essere chic è quindi una dote innata?
Forse si, è una predisposizione dell’animo e non è legata al capo di vestiario, ma a come si indossa la vita.

Cris (VeryCris)

30 Aprile 2015

camicia bianca…irrinunciabile amica

“La camicia bianca sa essere leggera e fluttuante, impeccabile e severa, sontuosa e avvolgente, aderente e strizzata. Svetta a incorniciare il viso. Letta con glamour e poesia, con libertà e slancio, l’irrinunciabile camicia bianca si rivela dotata di mille identità”.

La blusa candida, possibilmente di taglio maschile è il caposaldo del guardaroba della lady che si rispetti, è perfetta con tutto, al pari di una pagina bianca.
Nell’ 800 la camicia bianca era il capo distintivo delle ricche donne, che non lavorando, potevano permettersi un abbigliamento candido. Prima di allora solo gli uomini potevano indossarla.
Una schiera di dive e divine, dalla sofisticata Coco Chanel per prima, all’anticonformista Katharine Hepburn, ne hanno fatto la loro seconda pelle.
Audrey Hepburn indossava spesso una camicia da uomo annodata per mostrare la sua vita sottile.
Moltissime star dell’epoca si facevano fotografare spesso con una camicia bianca, perché donava luminosità al viso addolcendone i lineamenti.
Infinite le movie version che la storia del cinema, ma non solo, ci offre. Classica come quella di Grace Kelly in “La finestra di fronte” (1954); sexy quella di Kim Basinger in “Nove settimane e ½” (1986)
Nel 1992 e’ entrata anche nella leggenda della moda, grazie alla copertina della ricorrenza speciale del 100° di Vogue America.
Anna Wintour ha scelto l’immagine di nove top model che indossavano tutte la stessa camicia bianca legata in vita: Claudia Schiffer, Naomi Campbell, e Cindy Crawford tra loro.
La dimostrazione che la classica camicia bianca è senza tempo e continua a migliorare la bellezza di chi lo indossa.
Capo chiave sia per il giorno come per la sera, per day look come per prestigiose occasioni mondane, versatile e sempre in auge, denota uno stile chic coraggioso e contemporaneamente intimo.
La camicia bianca esalta e allo stesso tempo custodisce la nostra personalità.
In qualsiasi momento e in qualsiasi stagione veniate assalite dal panico di non sapere cosa mettere, prendete la vostra camicia bianca preferita o meglio rubatela al vostro lui e abbinatela con fantasia e coraggio.
Per voi una carrellata di idee per i vostri outfit:
camicia-bianca-icone
camicia-bianca-icone-2
camicia-bianca-icone-4
camicia-bianca-con-cravattino-apertocamicia-bianca-cappello
camicia-bianca-con-gonna-a-sigaretta
camicia-bianca-con-la-minigonna
camicia-bianca-con-pantaloni-fantasia
camicia-bianca-cintura-foulard
camicia-bianca-con-la-gonna-a-tubo
camicia-bianca-gonna-bon-ton
camicia-bianca-lurex
camicia-bianca-masculine
camicia-bianca-gonna-a-ruota
camicia-bianca-scollatura-collane
camicia-bianca-gonna-lunga
camicia-bianca-gonna-pareo
camicia-bianca-bon-ton
camicia-bianca-pant-neri
Fate della camicia bianca la vostra migliore amica, è degna di fiducia e sempre chic, sa adattarsi ad ogni situazione, dialogare amabilmente, sarà sempre lì quando ne avrete bisogno e non vi deluderà mai!
Share and enjoy…

Cris (VeryCris)

Camicia bianca Vogue encyclo

29 Aprile 2014

*Star Bags*

Paparazzate, desiderate, bloggate e immortalate sulle riviste patinate di tutto il mondo, al braccio di celebrites e star, le borse si sono conquistate un posto in prima fila nel fashion system, oggetto rappresentativo della filosofia e della storia dei brand, sono diventate l’elemento trainante di ogni griffe, nomi che sono diventati oggetto di culto.
Ma affinché ogni oggetto del desiderio valga di più, deve essere interpretato, indossato e svelato con seducente personalità.
Quando pensiamo a come vestire un capo in maniera originale, c’ispiriamo all’allure di quelle che sono considerate “icone di stile”. Parlo di donne, non necessariamente perfette, ma che hanno segnato la storia della moda o che lasciano segni indelebili nell’animo di stilisti e fotografi, donne che incantano con il loro charme, donne dalla classe innata, dal fascino incontrastato…tredici icone di stile per tredici *star bags*
ovviamente tutto secondo Cris.mombasa-bessetteLa Mombasa, disegnata da Tom Ford nel 2001 per YSL, s’ispira ad atmosfere esotiche per il manico ricurvo in osso. Mitizzata sui magazine di tutto il mondo e riconoscibile senza la necessità di ostentare alcun logo.  Mi piace abbinarla a Carolyn Bessette, regina del minimalismo, donna dallo stile semplice e raffinato, mai esibito, ma con un’anima anticonformista e discreta. Dopo aver acquistato alcuni vestiti, in boutique di lusso era stata vista mentre toglieva le etichette del brand.  Anna Wintour, (direttrice dell’edizione statunitense di Vogue) aveva detto di lei: «ha un look favolosamente moderno».
birkin---birkinLa Birkin di Hermes, una vera e propria istituzione; la leggenda dice che Jean Louis Dumas, all’epoca presidente della maison ( pelletteria) abbia tratto ispirazione dopo aver viaggiato in aereo con Jane BirkinJane raccontò a Dumas la propria difficoltà di trovare una borsa per il week – end, che fosse allo stesso tempo femminile e comoda. In base alla descrizione del suo ideale di borsa, Dumas ne realizzò il prototipo e gliela fece arrivare a casa. Oggi la Birkin è un “must have”, perché oggetto di lusso irraggiungibile, bisogna mettersi in lista di attesa e aspettare anche fino a 2 anni per averla e con un costo medio di circa 6000 euro.
cate-blanchette---cabat---bottega-venetaLa Cabat, portabandiera della rinascita della maison Bottega Veneta, fu realizzata la prima volta nel 2002. Caratterizzata dall’inconfondibile intreccio luxury e prodotta solo in edizione limitata. Ha un range di prezzo che oscilla tra i 3 mila e i 75 mila euro per ordini speciali in materiali super preziosi. Bag carismatica ed eclettica come l’eterea e sofisticata Cate Blanchette , che può indossare con la stessa eleganza un abito leggero da fata o un tailleur dalle linee severe ed essenziali e trasformarli immediatamente in “art performances”.cruz-city-bag-balenciagaDestinata ad approdare nella sezione design del Moma, tra gli oggetti cult del millennio, creata nel 2005, la City Bag di Balenciaga è rettangolare, morbidissima, realizzata in pelle di capra effetto distressed, caratterizzata dalle lunghe frange che pendono da tutti gli angoli. Un accessorio senza tempo, fotografata nei servizi di moda di tutto il mondo, la vedo indossata da Penelope Cruz, la bella spagnola dai lunghi capelli selvaggi, donna caliente ma sempre misurata ed elegante, un corpo da dea e un’inclinazione per la moda che l’ha sempre premiata.hepburn---speedy-vuittonLa Speedy di Vuitton è stata creata negli anni 20, il nome s’ispira ai globe trotter che viaggiano costantemente in giro per il mondo. Tra il 97 ed oggi si è conquistata un posto tra le Bag più diffuse in assoluto (e anche tra le più mistificate, purtroppo) è diventata anche oggetto di sperimentazioni artistiche grazie alle collaborazioni con creativi come Takashi Murakami  e Richard Prince. L’abbinamento con Audrey Hepburn, simbolo di un’eleganza raffinata, fatta d’intelligenza e semplicità, è quasi doveroso dato che la stessa attrice è stata una delle star che più hanno amato e sfoggiato il mitico bauletto.jovovic---paddington---cloèLa Paddington, borsa da giorno più famosa di Chloè, must dell’autunno-inverno 2005/2006. Il vistoso lucchetto, la chiave in tinta e la pelle robusta, leggermente martellata sono i dettagli che rendono riconoscibile questo splendido modello creato dalla giovane Phoebe Philo. L’ho abbinata all’elegante e androgina Milla Jovovic, la nuova Kathrine Hepburn di oggi, che riesce a mantenere la sua femminilità e sensualità anche in versione sobria e maschile.keira---saddle-diorUna sella in passerella, frutto del talento creativo John Galliano nel 2001. La Saddle di Dior diventa subito una star, conquistando immediatamente le modaiole dello star system mondiale. Per festeggiare i dieci anni, Galliano ne ha disegnate 12 versioni, ispirate ai paesi che gli hanno dato più imput creativi. Immortalata in Film come Sex and the City è ormai oggetto di culto, io la vedo indossata da una personalità come quella di Keira Knightley: uno stile, che rispecchia esattamente il suo modo d’essere fatto di capi basici ed essenziali, da mixare con pezzi di tendenza, dalla forte identità. Il risultato? Equilibrato, chic e raffinato anche in versione sportly.kennedy-gucci-85thLa 85th, interpretazione di Frida Giannini del 2006 per Gucci, riassume in un unico pezzo tutti i simboli della maison: la sua forma arrotondata che ricorda la classica di Gucci indossata da Jacky Kennedy e l’ispirazione cavallerizza che è la cifra iconica della griffe. Fa parte della collezione celebrativa dei primi 85 anni della maison da cui ne deriva il nome.manor-bag-burberry---kate-mossEletta “Glam Accessory” per celebrare il 150esimo anniversario di Burberry, la Manor Bag è un omaggio ad ogni piccolo dettaglio stilistico della griffe: le fibbie ad anello a forma di D, la trapuntatura, il tessuto in gabardine e il simbolo equestre con il cavaliere. E’ amata da dive e star di tutto il mondo, simbolo di tradizione, la vedo indossata da un’icona controversa come Kate Moss dotata di un’eleganza sovversiva. Adoro i contrasti forti!novak---mcqueenOmaggio di Alexander Mcqueen a Kim Novak nel 2006, s’ispira proprio all’eleganza di quegli anni. Disponibile in tre misure e in tantissime versioni, tutte eleganti, senza logo e dettagli appariscenti, come l’icona che l’ha ispirata, una bellezza semplice ma incisiva, il valore della classe.lady-diana-tod'sLa D Bag di Tod’s, realizzata utilizzando tecniche artigianali, con pellami pregiatissimi, è nata nel 1997, simbolo del nuovo stile discreto della griffe. Deve il suo nome a Lady Diana Spencer che l’aveva scelta come sua borsa personale. Lineare, sportiva e densa di stile come la donna che l’ha ispirata, che anche se fotografata in jeans e shirt bianca non stona: è sempre lei, nella sua meravigliosa classe.sarah-jessica-baguette-fendiE’ la cult bag per eccellenza. Creata nel 1997 da Silvia Venturini Fendi, la Baguette ha trainato la Maison romana tra le potenze planetarie del business, imponendosi sul mercato come simbolo degli accessori luxury per eccellenza. Prende il nome dal pane francese che si porta sotto braccio, è piccola, minimale e fiammeggiante nei colori e nei decori. Un mito che non tramonta mai. La Baguette  Fendi è stata immortalata in svariate versioni sotto braccio di Sarah Jessica Parker, la trendsetter  più amata da gli stilisti di tutto il mondo,e  anche vera icona di stile che  nel giro di pochi anni, grazie ad una sobria e misurata eleganza è diventata maestra indiscussa di classe e modello facilmente imitabile.vanessa-paradis-2.55-chanelCreata da Coco Chanel nel febbraio del 1955, da cui deriva il nome 2.55, continua ancora oggi ad essere intramontabile, un vero mito. Piccola e compatta, elegantissima come una pochette, ma molto più pratica, grazie alla catena a tracolla. Reinterpretata e resa più contemporanea da Karl Lagerfeld, rimane comunque, nel modello classico, intramontabile, un vero must have nel guardaroba di qualsiasi donna. Bohemien, “frency girl”, con un tocco rock, affascinante e maliziosa, Vanessa Paradise è la perfetta interprete dello stile Chanel. Delicata, classica ma contemporanea, depositaria di uno stile che affascina e conquista.

Quando si ha una personalità ed uno stile “protagonista” è tutto più semplice…e mai come nella moda questo ha valore…
Cris