Uno stile sicuro applicato a molteplici forme di linguaggio: giornalismo, moda, stilismo e una potente vocazione all’arredamento e alla progettazione che ha fatto di lei una figura di fama internazionale.

Andrèe Putman, designer parigina, donna bizzarra, chic e arredatrice d’interni. Essenziale ed eccentrica interprete della moda e dello stile, sottile e infallibile precorritrice di gusti.

UNA CULTURA ALL’INSEGNA DELL’ELEGANZA

Ha sempre avuto un rapporto disinvolto con la moda, una sorta di noncuranza, un atteggiamento ironico rispetto ai dettami dei trend in voga. Una donna estremamente raffinata ed elegante ma totalmente libera anche se in un contesto convenzionale. Ha sempre vissuto e vestito la sua idea estetica, è stata lei stessa protagonista della sua visione.

Si è sempre saputa vestire in maniera serenamente e consapevolmente eccentrica, senza tenere minimamente conto dei giudizi che avrebbe potuto generare. A Parigi fu una delle prime donne ad indossare i pantaloni e le giacche di foggia maschile.

Lo stesso Lagerfeld quando la vide la prima volta (negli anni ’60 ) definì il suo aspetto “chic e bizzarro”

MODA E ARREDAMENTO

Vissuta in un periodo nel quale habitat e moda erano considerati entrambi “fashionable”, ha sempre considerato questi due linguaggi parti di uno stesso universo: la definizione di design applicata alla personalità.

Ci si disegna anche scegliendo gli abiti del proprio armadio. Si definiscono secondo la propria estetica , proporzioni e forma, si stabiliscono abbinamenti e contrasti.

Si viene influenzati dalla qualità dei luoghi in cui si è vissuti.

Andrèe Putman ha vissuto i mesi estivi fino ai 21 anni in una proprietà di famiglia, un’abbazia romanica trasformata in abitazione. L’atmosfera austera, mistica e spoglia, legata ad un senso di atemporalità l’hanno senza dubbio influenzata oltre che nel design d’interni anche nel modo di vestire e di essere, costruendo il suo gusto estetico.

Capi di vestiario bianchi e neri come colori dominanti, con aggiunta dei grigi e dei sabbia. Un gusto particolare per le linee geometriche e i contrasti ritmici. Essenziale, ma non noiosa, rigorosa ma non seria, ha saputo imporre un’immagine estetica completamente soggettiva, sofisticata e libera.

Nel 1950 diventa giornalista di moda e design a Femina e successivamente a Elle, e dal 1958 al 1967 è direttrice artistica della catena di grandi magazzini Prisunic, dove recluta noti designer per la progettazione di accessori per la casa.

Andrée Putman non ha mai tenuto in mano una matita. Non è una designer, ma una direttrice artistica.

LE AFFINITA’ ELETTIVE

Nel 1965 Andrèe Putman conosce Karl Lagerfeld e si instaura tra loro immediatamente non solo una vera storia di amicizia, ma anche una sintonia estetica e professionale. Infatti lo stesso Lagerfeld le chiederà di arredare per lui degli spazi dandole piena libertà e fiducia.

Di amicizie nella moda Andrèe ne ha avute molte, ma la sua simpatia la rivolgeva a Thierry Mugler e ad Azzedine Alaïa con il quale ebbe un rapporto di amicizia molto intenso. Leggendaria organizzatrice di cene, è sempre stata “abitata dal cromosoma della festa e dell’accoglienza”

Oltre che essere una donna poliedrica e anticonformista amava ospitare e frequentare i salotti dei quali diventava il fulcro, proprio per il suo carisma e personalità, anche ironica.

Non è mai stata una donna “bella” secondo i criteri canonici ma ricca di charme e magnetismo. La sua silhouette, la sua acconciatura, le sue décolleté, i suoi accessori hanno partecipato alla costruzione di un personaggio fenomenale, trasformato in un vero mostro sacro dalle virtù assortite e prodigiose.

Giornalista di moda, promoter di giovani talenti dello stilismo degli anni settanta, poi interprete rigorosa e geometrica dell’arredamento degli anni ottanta, la Putman ha imposto il suo gusto e la sua estetica rarefatta e atemporale.

La sua opera non è solo da ricercare nella costruzione dei suoi prestigiosi hotel o appartamenti, quanto nella sua personalità che oscilla tra complessità e stravaganza, tra raffinatezza e umorismo. Il suo carattere e la sua immensa capacità di trasformare la sua visione estetica in oggetti concreti, in opere raffinate di cui l’eleganza è a sua immagine, l’hanno trasformata in mito ed icona.

“Non c’è una formula per unire le cose. Ma devi essere sincero. E se lo sei, per quanto possa sembrare strano, sarà un successo.”

Andrée Putman

Cris…VeryCris

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