Amata e odiata, sfrontata per eccesso di timidezza, ribelle, anticonformista. Sempre pronta ad innamorarsi di uomini di ogni età, purché ricchissimi. Nulla la spaventa e non ha nulla da perdere.

Gabrielle Coco Chanel ora sa che è giunto il suo momento, è pronta per entrare nella leggenda.

Da poco superati i 30 anni, volto impassibile, si appresta ad uscire in passerella ad accogliere gli applausi della sua prima collezione.

Il pubblico è sotto choc, ma estasiato. E’ il 5 agosto 1916.

Tempo un anno e la stravagante e minuscola ragazza dagli occhi nerissimi sarà l’artefice della prima grande rivoluzione dello stile, passando alla storia come il “terremoto Chanel”.

Casacchine a tubo, cardigan dalla linea maschile, camicie con collo e polsini da uomo, gonne longuette a pieghe, pullover senza maniche e sopra ogni cosa, la sahariana.

Tacchi bassi, trucco pesante, una pioggia di collane, rigorosamente finte. Nasce la nuova intensa e stordente essenza N°5.

“Una donna non è mai elegante senza cappello. Io lo porto anche quando dormo”

E dal cappello inizia la sua nuova avventura. Piccole cloche leggere, baschi alla Raffaello.

Dal suo atelier Coco sembra dire:

la moda sono io”

Via le curve, mangiate di meno, via le stecche di balena, via le gonne lunghe e larghe, via gli chignon e i capelli lunghi”.

Si dice che il suo taglio alla garçonne se lo sia fatto una sera prima di andare all’Opera, in un moto di isteria, per rimediare alla bruciatura della chioma.

Ovviamente da scandalo, ma tutto è lecito.

Deve costruire il suo personaggio.

Ho inventato la mia vita perché non mi piaceva”

Coco detesta la menzogna, ma mente sempre. Agisce per sorprendere e per non annoiarsi, mitizza ogni sua piccola azione.

Trae ispirazione dalla sua personalità, basa il suo stile sul suo corpo, sulla sua diversità, sulla sua androginia. E’ audace, intensa, osserva tutto.

L’osservazione è la sua cultura.

Non ha gli strumenti per adeguarsi al mondo borghese, così lo attira a sé, al massimo della provocazione. Non vuole rispettare quel mondo ma adattarlo alla sua personalità e le piace il rischio.

“Le persone della società mi divertono più degli altri. Hanno arguzia, tatto, un’affascinante slealtà, una nonchalance ben educata e un’arroganza molto specifica”

Esercita il suo fascino su uomini e donne e ne diventa l’amante. Seduce Salvador Dalì solo per fare dispetto a Gala. A Picasso, ad una cena davanti a tutti, consiglia di smetterla di disegnare nasi storti e volti strabici.

Non capisco Pablo, perché tu abbia smesso di fare quei bei disegnini che facevi quando eri un morto di fame e le gambe per te erano gambe e gli occhi erano occhi”

Alloggiano tutti da lei: Cocteau, Diaghilev e Stravinsky che malgrado la moglie e 4 figli si innamora pazzamente di Gabrielle.

Ha innumerevoli liaisons sia con uomini che con donne.

Con il tenente Jacques Balsan, con il duca di Westminster, uno degli uomini più ricchi del mondo che però rifiuta di sposare.

Mio caro duca, di Signore di Westminster ce ne sono state tante. Di Coco Chanel ce n’è una sola. Perciò vi amo, ma non vi sposerò”

Con Boy Capel, miliardario inglese, vero amore della sua vita che le apre il primo atelier.

Vive un amore per Misia Sert, per Dimitri Romanov e per Erwin Rommel (quando non era ancora feldmaresciallo) ed ha una relazione con una spia del controspionaggio tedesco.

Accusata di collaborazionismo si salva grazie al suo amico Winston Churchill. Si ritira a Losanna fino al 1954.

Chanel risorge dalle sue ceneri.

Ha 71, anni Chanel torna in auge, riapre l’atelier di Rue Cambon che aveva liquidato nel ’38.

Fragile e sola, trova il coraggio e l’energia di reinventarsi solo per il gusto di contrastare Dior. Dichiara guerra ai look a trapezio e alle linee geometriche e trova una seconda giovinezza.

Ruba a Dior Marlene Dietrich, Jackie Kennedy e Katherine Hepburn, innamorate pazze dei suoi tailleaur.

E’ un trionfo!

Straordinaria artista, genio, “divina tiranna”, appassionata, collerica, seducente, icona indiscussa di questo secolo, semplicemente Mademoiselle Coco Chanel.

Cris…VeryCris

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