Registrati
Categoria

Street style

Safari and the City

Tutti d’accordo nel rispolverare in chiave contemporanea lo stile safari?

Sì, ma senza sviare l’attenzione dalla donna moderna che vive e si muove in uno scenario prettamente metropolitano.

Con l’avvio della bella stagione, sale il desiderio di vestire con uno stile casual ma al contempo ricercato, raffinato e sobrio, avventuroso ed estremamente chic.

Cosa c’è di meglio di uno stile dallo spirito romantico e dall’anima avventurosa e libera?

Il mood safari-coloniale ci riporta immediatamente alle atmosfere calde di film come “la mia Africa” o “ il tè nel deserto” facendoci vivere atmosfere di terre lontane.

Il colore cachi, kaki, o haki o khaki in inglese, deriva dal nome persiano khak che significa “terra”, da cui deriva khaki che significa “di color terra”, fulcro e cuore di questo stile.

Infatti possiamo richiamare il coloniale anche solo attraverso i colori delle sfumature del deserto, l’ocra, il ruggine, le tinte speziate del pepe, dello zenzero, del pistacchio e lo zafferano. Tutte le tonalità che ricordano il colore del tramonto nella savana andranno bene, ma non dimentichiamoci delle nuances più chiare, come il bianco e il crema e il nero dello zebrato.

La suggestione del colore è tanto forte che spesso bastano anche solo pochi accessori giusti, qualche tasca a soffietto per richiamare lo stile safari-coloniale.

Tessuti di cotone, lino e seta dalle tinte naturali, garze, tessuti morbidi e leggeri, mocassini dall’aria coloniale, cinture di cuoio, tracolle in canvas, stampe animalier, pizzi, occhiali da sole maculati o da aviatore, secchielli o marsupi pitonati, cappello panama, stivali in cuoio, giacche con tasche applicate, abiti bianchi di lino o cotone, maxi borse di paglia intrecciata e cappelli…

Anche in mancanza della sahariana, capo principe di questo stile, potrai improvvisare il tuo look safari mixando anche solo pochi accessori particolari con dei pezzi basici.

Qui troverai alcune mie idee di mix and mach da prendere come ispirazione

giacca in pelle e gonna scamosciata
abito bianco in cotone
camicia e gonna in lino bianco
pant ecru e camicia bianca in lino
gonna e stivali
camicia color terra
tuta
verde
scamiciata
sahariana
camicia bianca e pant lino
completo crema con gonna e bianco con pantalone

Adoro questo mood che miscela perfettamente lo stile femminile e fluente ed elementi maschili e il tutto con rilassatezza e una nonchalance assolutamente chic.

Anche se questa estate rischiamo di affrontare solo la giungla urbana, lo stile safari è un ottimo look, non credi?

Grazie per avermi letto, se l’articolo ti è piaciuto, dimmelo con le stelline!

Cris…VeryCris

[Voti: 7   Media: 4.9/5]

Keith Haring – il genio del metrò

A trentun anni dalla sua scomparsa non posso non ricordare Keith Haring.

Ma chi era o meglio chi è?

Haring è indiscutibilmente uno degli esponenti più singolari del graffitismo di frontiera, uno dei più rilevanti autori della seconda metà del Novecento.

Genio, creatore di una nuova dimensione artistica fatta di colori, bidimensionalità e di grande impatto comunicativo, espressione di una controcultura socialmente e politicamente impegnata.

Con la sua arte ha dato voce a temi sociali profondi, impegnativi e di forte impatto: la la droga, la discriminazione verso le minoranze, la minaccia nucleare, l’alienazione giovanile, l’arroganza del potere, l’Aids (di cui è morto).

«Un giorno, viaggiando in metropolitana, ho visto un pannello che doveva contenere un messaggio pubblicitario. Ho capito subito che quello era lo spazio più appropriato per disegnare. Sono risalito in strada fino ad una cartoleria e ho comprato una confezione di gessetti bianchi, sono tornato in metropolitana e ho fatto un disegno su quel pannello. Era perfetto, soffice su carta nera; il gesso vi disegnava sopra con estrema facilità» Keith Haring

La sua arte quasi infantile, è dirompente, dissacrante e divertente al tempo stesso.

Warhol—Keith-Haring

«L’arte deve essere per tutti e dappertutto».

(Keith Haring)

Cris…VeryCris

Se l’articolo vi è piaciuto mettete le stelline, grazie.

[Voti: 3   Media: 5/5]

Un trench è per sempre

Vista la stagione oggi vi parlo del trench, il capo più cinematografico che esista.

Il trench coat, letteralmente “cappotto da trincea”, nasce come capospalla militare maschile nel 1856.

Molti brand ne reclamano la paternità come Mackintosh, Burberry e Aquascutum e senza entrare nel merito e nella polemica, direi senza dubbio che il più famoso e iconico è il Burberry.

Dici Burberry e pensi immediatamente al trench, color kaki, a doppio petto con la cintura e la fodera interna tartan, questa è la realtà.

Malgrado la sua origine tutt’altro che glamour, attraverso le storie e le epoche, ha vestito generazioni di uomini fino ad entrare nell’immaginario collettivo come capo iconico dal fascino noir. Pensiamo a Humphrey Bogart, Peter Sellers, il tenente Colombo e il tenente Sheridan. Tutti personaggi la cui immagine è indissolubilmente legata al trench.

Negli anni ’60 è stato Yves Saint Laurent a lanciarlo sulle passerelle parigine in una versione femminile, raffinata e irrinunciabile.

Trench YSL

Portando così un capo, geneticamente britannico, allo status di tendenza dominante dello stile francese e ancora oggi conosciuto come un punto fermo di tutte le parigine alla moda.

Il trench, chic nelle sue linee pulite, semplice e disinvolto, con il suo colore tenue si coordina armoniosamente con la tavolozza dei colori parigini.

Fu amatissimo dalle grandi star del glamour come Brigitte Bardot, Audrey Hepburn, Principessa Diana, Jacqueline Kennedy, Marlene Dietrich, Jane Birkin, Kate Middleton, Emma Watson…e una lista infinita di altre bellissime donne.

Brigitte Bardot & Kate Moss
Marlene Dietrich
Meryl Streep – Catherine Deneuve – Marilyn Monroe
Sophia Loren & Monica Vitti
A colazione da Tiffany
Jacqueline Kennedy – Jane Birkin – Faye Dunaway
la nostra Franca Sozzani

Il trench è ancora oggi simbolo di stile classico ed eleganza e quindi come simbolo sottostà a delle regole precise.

Quali sono le caratteristiche che definiscono il trench?

Per essere veramente alla moda con il trench bisogna averlo traditional e giocare con gli accessori e gli abbinamenti.

Premetto che mi piacciono molto le innovazioni e le ispirazioni che vengono dalla storia del costume. Ma per quanto riguarda il trench, proprio perché capo iconico, lo preferisco decisamente il più possibile aderente all’originale.

Un trench ‘puro’ si distingue per alcuni dettagli, che in origine avevano anche funzioni ben precise.

Il tessuto principalmente era gabardine di cotone, con tessitura molto compatta che la rendeva idrorepellente e antivento.

Il colore tipico, il kaki , adatto a tutti e perfetto per il giorno.

Il modello originale è “doppio petto”, studiato appositamente per proteggere dal vento.

Le tasche oblique, ideali in guerra per contenere oggetti e per noi comodissime e femminili.

La fodera è in tartan per non farci dimenticare la provenienza britannica e poi diciamocelo dona un tocco di frivolezza.

Revers e colli pronunciati

La cintura che si può allacciare o no, poi vedremo come, deve esserci e anche la fibbia che però noi non useremo. In origine, aveva anelli in ottone per appendervi accessori.

E detto tra noi la cintura è fondamentale per segnare il punto vita e quindi donare femminilità, va quindi stretta bene intorno ai fianchi, con chiusura mai centrale, come le brave bambine, ma sempre verso il fianco sinistro. Quando il trench è aperto, la cintura va legata dietro la schiena con un nodo.

Altri elementi distintivi sono le maniche con taglio raglan che consentiva ampi movimenti delle braccia senza costringere, la mantellina posteriore, le spallette militari che davano la possibilità di apporre le mostrine militari, e lo spacco dietro per agevolare i movimenti.

ll trench perfetto arriva qualche centimetro oltre il ginocchio.

Oltre al modello classico, esistono altre lunghezze: la prima cortissima, praticamente una giacca, la seconda con lunghezza a metà coscia. la terza che arriva alle caviglie.

Vi voglio dare degli spunti per la scelta dei modelli prendendo come riferimento l’archivio di Burberry e che possiamo considerare riferimento anche per gli altri marchi.

CHELSEA dal taglio slim, sfiancato, decisamente più avvolgente e femminile. Spalle strette e vita aderente.

KENSINGTON il classico dei classici, quello iconico.

CHELSEA

SANDRINGHAM dal taglio sartoriale con busto più aderente.

SANDRINGHAM

ISLINGTON classico trench reinterpretato con una silhouette aderente e un taglio leggermente più corto.

WESTMINSTER modello classico con un taglio più morbido e maschile

ISLINGTON & WESTMINSTER

WATERLOO dalle linee più allungate e dalla vestibilità comoda. Pensato per un look a strati e per essere abbinato a capi sartoriali.

WATERLOO

PIMLICO linea dritta, monopetto con dettagli minimalisti e una silhouette lineare.

PIMLICO
Abbinamenti

È molto facile apparire alla moda con un trench. Può essere indossato con qualsiasi vestito, jeans e gonne, e pantaloni morbidi o dritti. Io personalmente giocherei molto con gli accessori, come per esempio sostituire la cinta con un foulard.

Vi lascio alcuni spunti di street style per i vostri outfit.

Aggiungi un trench all’elenco dei capi basici del tuo guardaroba.

Cris…VeryCris

Date un’occhiata alle offerte del mio SHOP ,

e se vie è piaciuto l’articolo votatelo con le stelline, Grazie !

[Voti: 7   Media: 4.3/5]

Le righe e la moda – La storia di uno stile

La maglia a righe non è solo un trend del momento, ha una storia…ora ve la racconto

Parlare di moda potrebbe sembrare frivolo agli occhi di qualcuno, invece essa è in grado di dire tantissimo sia per quanto riguarda un periodo storico, sia la condizione sociale o culturale di una società, i sentimenti, le emozioni delle persone.

La moda ha un grandissimo potenziale comunicativo, è una realtà concreta e allo stesso tempo effimera. E’ un fenomeno collettivo e la sua mutabilità, sia nel tempo che nello spazio, ne è la caratteristica principale.

La moda ci dice molto (non tutto) della gente, delle strade, della cultura, della storia, delle paure e delle speranze di un momento storico che con determinati abiti si è attraversato.

Per esempio le righe, di gran tendenza oggi, sono sinonimo di spensieratezza, gioia di vivere, semplicità e fascino naturale e per questo hanno saputo conquistare il cuore e il guardaroba di molte donne e molti uomini. Nella storia hanno col tempo assunto significati diversi come anche le persone che le indossavano.

Le hanno indossate star del cinema ed intellettuali, ma sono anche state la divisa di prigionieri e schiavi.

Nel libro libro “ La stoffa del diavolo” di Michel Pastoureau racconta molto bene come nel medioevo le rigature fossero ritenute causa di disordine sociale. Infatti venivano indossate dai buffoni di corte, dai pazzi, da chi non era nella normalità, ovvero gli scarti della società, gli emarginati. Da qui “ il diavolo si nasconde tra le righe”.

Indossarle era considerata una forma di trasgressione, che segnava negativamente i giudizi delle persone, ed ecco perché carcerati li vestivano con la divisa a strisce.

Verso la fine del 700 però, durante la guerra d’indipendenza, diventa celebre il vessillo a strisce e quindi indossarle diventa un modo per affermare le proprie simpatie liberali.

E qualche anno dopo diventeranno l’insegna della rivoluzione Francese.

Facciamo ora un salto nel tempo fino all’ 800 e precisamente al 1858. La Marina Nazionale francese introdusse la divisa ufficiale da marinaio, descrivendone minuziosamente ogni dettaglio: la maglia (a maniche a lunghe) doveva avere 21 righe blu indaco per ciascuna delle vittorie di Napoleone, con strisce bianche due volte più grandi di quelle blu. Il design aveva lo scopo di renderli più facili da vedere in acqua in caso di emergenza. La maglia a righe è nota anche come “righe bretoni” perché era diffusa in Bretagna tra i pescatori che indossavano maglioni di lana (a righe) molto resistenti e adatti per ripararsi dal freddo durante le loro lunghe uscite in barca.

E chi se non la geniale Coco Chanel negli anni ’20 poteva sdoganare questa maglia da divisa tipicamente maschile, come capo femminile abbinandola a perle e rossetto e trasformandola in mise di tendenza elevandolo a simbolo dello stile chic balneare.

Da questo momento in poi la storia della shirt a righe nel mondo della moda è tutta in ascesa.

Divenne subito popolare tra le star, da James Dean e Brigitte Bardot a Edie Sedgwick e Audrey Hepburn…

Jean-Paul Gaultier ne farà il suo marchio di fabbrica indossandolo lui stesso e reinterpretandolo in tutte le sue collezioni.

È innanzitutto il potere evocativo di questo capo che conta per me, una nostalgiaE poi questo maglione alla marinara mi interessa per il suo lato graficoL’ho fatto in tutti i modi possibili e impossibili

In “ Vestivamo alla marinara” Susanna Agnelli racconta come nella sua infanzia passata in Versilia, lo stile marinaresco fosse una moda imprescindibile.

La maglia a righe orizzontali bianche e blu era già oggetto di culto e espressione di un modo di vivere.

La lista delle donne e degli uomini che ci hanno regalato dei veri momenti moda indossando la maglia a righe è lunga e trascende lo spazio e il tempo.

Con il denim: forma la coppia ideale per un outfit semplice. Per rendere più creativo l’abbinamento aggiungi dei gioielli sottili, labbra o unghie rosse, una grande cintura, rimbocca le maniche.

Con la pelle nera: ha la capacità di alleggerire l’aggressività una minigonna in pelle sexy o una giacca da motociclista rock. Usala come arma segreta quando i tuoi abiti sembrano troppo audaci.

Con la pelle scamosciata: è l’incontro di due personalità.

Con la mini gonna: il bon ton incontra l’audacia ed è subito amore.

Con i colori: fortunatamente, si abbina a tutti i colori, siano pastello o audaci, caldi o freddi, tutti vengono impreziositi da una classica marinière.

Con il leopardato: così originale, eccentrico e provocatorio, bisogna solo saperlo portare e dosare.

Con un trench e un paio di décolleté, è la perfetta divisa parigina anche se a me piace di più con delle sneakers.

Con la gonna midi a ruota: l’essenza del romanticismo, da abbinare ad un basco il gioco è fatto.

Con la salopette in jeans: per un look sbarazzino e fresco.

Con i pantaloni bianchi: per uno stile navy, splendido con il cappello di paglia e maxi cardigan.

Con i pantaloni blu/neri: a sigaretta o larghi con le ballerine, le sneakers o i tacchi è un classico facile ma sempre cool.


Con gli shorts e perché no con le bretelle.

Non c’è l’imbarazzo della scelta, voi quale combinazione preferite?

Non trovate che la moda sia anche decisamente divertente?

Se vi è piaciuto l’articolo votate con le stelline, grazie !!

A presto…

Cris…VeryCris

[Voti: 9   Media: 5/5]

Giochiamo con i colori…collant e calzine revival

Colori questo inverno si portano così.

Velate o coprenti, coloratissime o fantasia, se cerchiamo un alleato chic per le rigide temperature invernali, possiamo sicuramente trovarlo nei collant colorati e nelle calze.

Le coraggiose che preferivano le gambe “nude look”, affrontando così il freddo polare, il vento e la neve, pur di essere glam, ora si possono sbizzarrire con i look più avventurosi ritornando alle calze e ai calzini.

Non più un semplice e a volte necessario accessorio per coprire le gambe, ma vero protagonista dei look invernali. Un tocco di colore per sfidare il grigio del tempo. L’idea è quella di stupire, creando un dialogo con il resto dell’outfit.

I colori sono i grandi protagonisti, un abito che spesso passa inosservato per la propria sobrietà, con calze e collant, rigorosamente coprenti e colorati, recupera personalità e fa risollevare l’umore.

S’indossano con gonne corte, shorts, spuntano da quel piccolo tratto che intercorre tra il piede e l’orlo midi, evidenziano le caviglie con i pantaloni e jeans slim, insomma non ci sono limiti. L’importante è scegliere le scarpe giuste e osare, sperimentare con ironia.

Scarpe francesine, stivaletti, anfibi, sandali, zoccoli, stringate, sneakers, tacchi alti, Mary Jane, non ci sono regole, se non quelle dettate dal buon gusto e dall’armonia con il vostro fisico e carattere.

Ora vi aspettereste dei consigli per gli abbinamenti, ma in realtà io reputo che siano veramente pochi e assai banali, tipo: i colori scuri snelliscono, i colori chiari e brillanti arrotondano le forme, le calzine corte spezzano lo slancio della gamba (basta quindi abbinarle ai tacchi). Le bionde si vestono con colori scuri, le more con colori brillanti, anche questo secondo me è un pensiero errato perché in realtà l’accostamento colori dipende dal carnato della pelle e non dal colore dei capelli.

La verità è che non ci sono dictat.

Quante volte vi è capitato di vedere indossati colori che voi mai avreste osato indossare o abbinare e trovarli eleganti e ricchi di charme?

L’unico mio obiettivo oggi è suggerirvi idee di look, di outfit, di abbinamenti, di palette colori inusuali e originali.

Questo articolo vuole essere pieno di idee che possano darvi il coraggio di osare, sperimentare, giocare, perché la moda è anche espressione di un modo di essere e chi meglio di voi stesse può scegliere giorno per giorno cosa indossare?

Buon divertimento:
colori tono su tono
Gradazioni di grigi

Abbinamenti colori tono su tono: indossando collant o calzine dello stesso colore della gonna o abito, con piccole variazioni in gradazione più chiari o più scuri.

Colori a contrasto

Giocare creando dei contrasti colori per creare un vero e proprio distacco, uno splash di colore. Cercate in questo caso di equilibrare lo shock con un altro piccolo dettaglio dello stesso colore( guanti, fermaglio per capelli, sciarpa, borsa…)

multicolor

Multicolor, uno stile street & pop, se volete esagerare, esagerate ! In questo caso dovete essere chiari dell’effetto “iper” che volete creare. Niente vie di mezzo!

Ed ora invece abbinamenti inediti:

palette 1

L’arancione si adatta benissimo alle fantasie tartan e con un colore come il celeste che ne riequilibra la potenza donando armonia cromatica.

palette 2

Un richiamo ai tipici colori autunnali.

palette 3
palette 4
palette 5
palette 6
palette 7
palette 8
palette 9

Voglio fare un breve intervallo per sottolineare un elemento moda che secondo me fa una gran bella differenza. Gli zoccoli, in tutte le forge, in tutti i colori sono il “must have” di questo inverno. Io ne sono pazzamente innamorata.

zoccoli

Da indossare sia con le calzine che con i collant o con tutti e due.

zoccoli Moi – palette 10
palette 11
palette 12

Questi zoccoli li potete trovare da MOI .

Spero che vi siate divertite e che vi divertirete ad osare.

Se questo articolo vi è piaciuto iscrivetevi al sito per rimanere aggiornate sul mio blog e sugli articoli dello Shop e condividete !

Grazie!

Cris… VeryCris

[Voti: 3   Media: 5/5]

Floreale – add bloom

La fantasia floreale è una tendenza sempre di moda.

Non esistono più le mezze stagioni e non esistono nemmeno più le stagioni per le stampe bouquet, i boccioli e i diversi motivi botanici-floreali.

Puntare su qualche nuovo abito dalle stampe floreali durante la prossima sessione di shopping significa assicurarsi un capo passepartout da indossare in ogni occasione, anche nei mesi invernali.

Dona un tocco di colore e leggerezza ai nostri look autunnali che principalmente sono di colore neutro o scuro. Come vediamo nella moda street style, il vestito floreale rimane romantico, ampio e voluminoso, dall’atmosfera vagamente gipsy. I tessuti impalpabili o drappeggianti per donare cadenze fluide e gentili su ogni tipo di figura.

In caso di temperature fredde, non rinunciate al vestito a fiori, abbinatelo a un maglione soft, a borsette dal gusto retrò e a stivaletti color cuoio.

I motivi floreali sono da sempre, associati a un’idea romantica di femminilità. Ma questo schema è stato più volte contraddetto dai creativi che con le loro collezioni hanno reinterpretato il tema secondo altre prospettive.

Come per esempio gli inizi degli anni ‘90 le leggere vesti di viscosa a stampe floreali erano abbinate con pesanti anfibi Dr. Martens oppure indossate con cappotti oversize dal taglio maschile. Abbinamenti che hanno ancora secondo me il loro fascino un po’ bucolico e un po’ dirompente ma sempre femminile.

Versatile e iper-abbinabile, l’abito floreale è favoloso con giacche in jeans e sneakers. Casual chic con blazer oversize e stivaletti alla caviglia. Geniale da portare sopra pantaloni aderenti e stivaletti con il tacco, con giacca di pelle, con cardigan e stringate, con cappotto oversize e décolleté…

Gli abbinamenti da sperimentare sono praticamente infiniti. Se avete ancora dubbi sulla loro versatilità, vi basterà optare per abiti a fiori o gonne dalla lunghezza midi o maxi, a maniche lunghe e con stampe floreali dalle tonalità scure e intense per abbinarli con facilità agli altri capi e accessori invernali.

La fantasia floreale entrerà nei nostri armadi come un’ondata di aria fresca. Porterà con sé buon umore, tanto colore e qualche stravaganza, a testimonianza dell’irresistibile voglia di leggerezza che vive in ognuno di noi, malgrado tutto.

Vi lascio un po’ di spunti per concretizzare i vostri look invernali e non solo, perché appena si affacceranno le giornate più miti il vostro abito sarà sempre in voga…

Grazie per aver letto l’articolo, se ti è piaciuto condividilo e segui il mio blog.

Cris…VeryCris

[Voti: 3   Media: 5/5]

Come un plaid…

Il motivo plaid, ha una storia lunghissima che, decennio dopo decennio si rafforza, è sempre uno degli stili più cool delle stagioni fredde.

La fantasia tartan o per l’appunto plaid è diventato emblema del guardaroba della donna contemporanea.

Trame scozzesi, fantasie a quadri, tessuti a quadretti, abiti in stile plaid, palette di colori caldi e avvolgenti che custodiscono secoli di storia e significati che vanno dalla tradizione alla ribellione dei movimenti degli anni ’70, reinterpretati nello stile eclettico, vera e propria ossessione di quest’anno.

street style

Fantasioso ma senza eccedere, di carattere ma sempre elegante, il motivo plaid piace a tutti perché è versatile: lo si può indossare su uno scamiciato a un evento o su una camicia a un concerto rock e risultare ugualmente impeccabili e credibili, senza scadere nella banalità.

Il tartan è rassicurante perché ciclico: ogni vent’anni ce lo troviamo nell’armadio sotto forma di gonna a pieghe, pantaloni, camicia, giacca, trench o cappotto. Ed è sempre attuale.

La fantasia plaid è tanto raffinata e classica sui capi strutturati di taglio sartoriale, quanto perfetta per lo stile di vita all’aria aperta, come le camicie, le giacche oversize e i cappotti.
È un pattern irrinunciabile dello stile preppy che ben si abbina ai maglioncini di cachemire e al velluto a coste ed è amato persino da chi preferisce un look più rock quando i quadretti vengono abbinati alla pelle, ai jeans skinny aderenti neri o grigi e ai capi dai tagli asimmetrici.

Se lo stile della fantasia tartan è molto versatile, lo saranno anche le scarpe da abbinare al look: a seconda del capo preferito si potranno indossare combat boots, stivaletti stringati, sandali col tacco grosso da portare sulle calze coprenti o calzetti molto di moda ora, stivali al ginocchio, mocassini e ballerine.

Sbirciate tra gli street style che ho scovato e scegliete il vostro capo preferito e l’abbinamento perfetto per il vostro mood.

cappotto plaid giallo Alexa Chung € 480,00
Cappotto plaid VeryCris € 120,00
Decoltè scozzesi Nicole Saldana Pumps Deborah €188,00
cappotto plaid mood VeryCris € 120,00
sabot tartan Manolo Blahnik € 650,00
Cappotto VeryCris plaid quadri grigio € 120,00
Pant tartan plaid blu VeryCris €80,00
mantella check plaid VeryCris € 90,00
ispirazione street style

Spero che le foto e i suggerimenti di acquisto vi siano stati di ispirazione

A presto…

Cris…VeryCris

[Voti: 2   Media: 5/5]

ANIMALIER…”URBAN JUNGLE”

Animalier è il pattern che riproduce il disegno della pelle degli animali, versatile e audace, dal fascino sempreverde, icona senza tempo del guardaroba.

Il fascino dell’esotico ha conquistato la moda già da diversi decenni con punte di grande successo.

Il debutto del maculato risale al lontano 1947, quando Christian Dior fece sfilare i suoi primi tre capi animalier. Dior decise di avvolgere le sue modelle in nuvole di chiffon leopardato. Secondo Vogue il ’71 è stato “l’anno della zoologia nei ricami, nei gioielli, negli stampati, ornamenti per donne-fiere, libere e sensuali. Un trend che dalla sua prima uscita ufficiale ha poi ispirato e influenzato tutti gli stilisti contemporanei.

Dior

Lo stilista contemporaneo che ha fatto dell’animal print la sua brand identity è Roberto Cavalli di cui ricordiamo la stampa ghepardo già negli anni Settanta e poi, ancora, nella stagione P/E 1996, il zebrato nella P/E 1999, e la stampa farfalla P/E 2006, e in più paillette a squame di pesce, fantasie leopardo, coccodrillo, lince, serpente.

“ La moda deve far divertire e mettere la donna al centro dell’attenzione, osando anche un po’, se necessario.” ( Roberto Cavalli )

Cavalli ha sponsorizzato la mostra del 2006 Wild: Fashion Untamed tenutasi al Metropolitan Musem of Art di New York, volta a mostrare la storicità e l’interculturalità dell’animalier, l’deale di femminilità-felina, attraverso le creazioni di Alaïa, Dior, Galliano, Gaultier, McQueen, Mugler, Versace.

Per rendersi conto di quanto l’animalier possa risultare chic basta dare uno sguardo al passato, quando questa moda è venuta alla luce. Già negli anni 50 era molto di moda e negli archivi si trovano immagini di donne elegantissime con lunghi abiti stampa leopardo o pantaloni con scarpe abbinate nello stesso materiale, o gonne sino ai piedi indossate con pullover a collo alto. Cappottini zebra, tigre o leopardo, ovunque sino agli anni 60.

La bellissima Brigitte Bardot con la sua pelliccia, stivali e cappello di leopardo, Jane Russel, Sofia Loren, Monica Vitti, pure Jackie Kennedy all’epoca first lady e sempre attenta alle tendenze della moda, nei primi anni Sessanta cedette al fascino dei capi maculati .

Brigitte Bardot – Jane Russel

Haute couture, prêt à porter e street style hanno utilizzato le stampe animalier in diversi contesti, dalla musica alle discoteche, dal cinema alla fotografia, con digressioni anche nel guardaroba maschile.

L’animalier ha una posizione di predominio nel sistema moda contemporaneo, è sempre più usato in tutte le sue declinazioni da diversi stilisti. Nonostante la sua versatilità, può facilmente far inciampare nel trash, ci vuole dunque moderazione e gusto per sfruttare questa tendenza al meglio.

Naturalmente è importante non esagerare e focalizzare l’attenzione solo sul capo chiave. Un solo accessorio maculato dà l’opportunità di osare, di dare brio ad un look anonimo, regalando un pizzico di eccentricità alle nostre mise.

street style

Decisamente seducente e femminile, è la gonna con stampa maculata. Se vi piace ispirarvi ad uno stile un po’ retrò, la grinta della stampa animalier, potrà essere stemperata dal romanticismo di una gonna a ruota, perfetta da abbinare ad accessori contemporanei, come calze nere e stivaletti. Oppure adatta a look causal da giorno, abbinata, per esempio, ai modelli più in voga di sneakers.

https://www.fashionblognotes.com/prodotto/gonna-velluto-animalier/
https://www.fashionblognotes.com/prodotto/gonna-velluto-animalier/

Potrete trovare la stampa che più vi piace tra le proposte dei brand più famosi, alla portata di tutte le tasche: non resta che scegliere le stampe preferite, farle entrare nei vostri guardaroba e tirare fuori la Jane che è in noi…perché l’animalier piace e diverte.

Allora, pronta a sfoggiare il tuo lato primitivo? Se vuoi fare shopping online, su questo tema troverai la skirt VeryCris…clicca qui

Grazie per avermi letto … Cris

[Voti: 0   Media: 0/5]

Salopette mon amour !

Bentornata salopette!

Bentornata salopette!

Bentornata salopette, icona degli anni 90.

salopette

Negli anni ’90 la salopette diventa un capo insostituibile del guardaroba. Protagonista del tempo libero e simbolo di libertà, indossata ed esibita da Brigitte Bardot a Lady Diana. Capo preferito dalle icone di tutti i tempi dal fascino trasversale tanto nostalgico quanto easy, un look tra passato e presente.

Chi non ne ha posseduta almeno una nella sua adolescenza? “Se fosse per me indosserei sempre e solo la salopette” ha dichiarato Gwyneth Paltrow, una che di stile se ne intende. Siete d’accordo?

salopette

Capo unisex per eccellenza la salopette in versione femminile è tentatrice di indole e unica nella forma, un po’ come la camicia bianca da uomo. Scanzonata e provocatoria oggi come allora non può mancare nell’armadio. La mitica tuta con la pettorina è ancora must-have di tendenza e suggerisce libertà e voglia di vintage.

salopette street style

Capace di adattarsi ai tempi e fonte d’ispirazione personalizzata, la salopette cambia i connotati per adeguarsi ai gusti, la rivoluzione sta nei materiali e nel modo di indossarla.

E’ il velluto il look perfetto di questa stagione, sia millerighe per un look sportivo che liscio in versione elegante. La salopette in velluto racchiude da un lato atmosfere vagamente retrò e dall’altro richiama un’eleganza aristocratica senza tempo. Abbinare il velluto secondo le ultime tendenze è l’idea giusta per scaldare la stagione invernale con stile.

Per un look casual chic intramontabile, suggerisco la salopette color cachi da abbinare a magliette rigate, di qualsiasi colore sia scure che chiare, perché il cachi è un colore neutro che sta bene su tutto. E’ un modello dalla gamba morbida ma slanciata da indossare con il risvoltino alla caviglia e da abbinare alle sneackers come ad uno scarponcino o stivaletto stringato e perché no, ad una scarpa stile maschile con i lacci e calze corte fantasia. Qui la vedete abbinata ad un cappottino in lana tartan stile plaid, molto in tendenza.

salopette sportiva
salopette VeryCris dettagli

La salopette in velluto liscio blu, dalla linea affusolata slancia la figura e assottiglia le forme. Elegante e scanzonata allo stesso tempo è un capo versatile, perfetto sia di giorno che di sera, da indossare con magliette rigate per un tocco ironico, con camicie o dolcevita per un look più elegante. Scarpe a mocassino o stivaletto, l’importante è il risvoltino alla caviglia.

salopette velluto
salopette velluto dettagli

Salopette, charme e leggerezza…come non essere tentate !

Troverete i capi nel mio SHOP

@cris_verycris

Shoes @closet23shop

[Voti: 1   Media: 5/5]

gilet…black* glam* rock*

Se hai uno spirito libero e grintoso, traducilo concretamente,
almeno nel look.

Hai mai pensato ad un maxi gilet, con una svolta di stile in chiave glam rock ?
Sei alla ricerca di un pezzo insolito e cool che sorprenda tutti?

Il maxi gilet firmato VeryCris: è estroverso, passionale, grintoso, iperfemminile e sempre elegante, da portare “all day and night long”.
In materiale pregiato e in lavorazione esclusiva e giant, per chi non ama le vie di mezzo è il capo giusto.
Il gilet può essere definito un accessorio?
Secondo me si, è il dettaglio, il particolare che rende interessante la silhouette femminile.
Il gilet lungo, un trend nato negli anni 70 è diventato, con un continua reinterpretazione in chiave moderna per renderlo più contemporaneo e “urban”, un prezioso alleato per ottenere look strepitosi.
Se decidete d’indossarlo, costruite la restante parte del look su di esso perché sarà protagonista indiscusso del vostro outfit.
Con un tubino classico o con pantaloni aderenti e stivali per esempio…

gilet giant-VeryCris
gilet giant-VeryCris
gilet giant-VeryCris
gilet giant-VeryCris

sarete sempre al top.
Solo …

VeryCris di Cristina Pedrotti

Per i capi della collezione VeryCris, scegli i tuoi modelli preferiti nella Gallery e ricorda…
solo “pezzi unici” e irripetibili, come te…

For info: cris@fashionblognotes.com
oppure chiamate: Showroom 075827532

Music Video: Diego Ruvidotti – Quiet Line_Dream Machine 4.et 2016
Photo contributor: @A. Mearini
Model: Alice Spaccini

[Voti: 0   Media: 0/5]

camicia bianca…irrinunciabile amica

“La camicia bianca sa essere leggera e fluttuante, impeccabile e severa, sontuosa e avvolgente, aderente e strizzata. Svetta a incorniciare il viso. Letta con glamour e poesia, con libertà e slancio, l’irrinunciabile camicia bianca si rivela dotata di mille identità”.

La blusa candida, possibilmente di taglio maschile è il caposaldo del guardaroba della lady che si rispetti, è perfetta con tutto, al pari di una pagina bianca.
Nell’ 800 la camicia bianca era il capo distintivo delle ricche donne, che non lavorando, potevano permettersi un abbigliamento candido. Prima di allora solo gli uomini potevano indossarla.
Una schiera di dive e divine, dalla sofisticata Coco Chanel per prima, all’anticonformista Katharine Hepburn, ne hanno fatto la loro seconda pelle.
Audrey Hepburn indossava spesso una camicia da uomo annodata per mostrare la sua vita sottile.
Moltissime star dell’epoca si facevano fotografare spesso con una camicia bianca, perché donava luminosità al viso addolcendone i lineamenti.
Infinite le movie version che la storia del cinema, ma non solo, ci offre. Classica come quella di Grace Kelly in “La finestra di fronte” (1954); sexy quella di Kim Basinger in “Nove settimane e ½” (1986)
Nel 1992 e’ entrata anche nella leggenda della moda, grazie alla copertina della ricorrenza speciale del 100° di Vogue America.
Anna Wintour ha scelto l’immagine di nove top model che indossavano tutte la stessa camicia bianca legata in vita: Claudia Schiffer, Naomi Campbell, e Cindy Crawford tra loro.
La dimostrazione che la classica camicia bianca è senza tempo e continua a migliorare la bellezza di chi lo indossa.
Capo chiave sia per il giorno come per la sera, per day look come per prestigiose occasioni mondane, versatile e sempre in auge, denota uno stile chic coraggioso e contemporaneamente intimo.
La camicia bianca esalta e allo stesso tempo custodisce la nostra personalità.
In qualsiasi momento e in qualsiasi stagione veniate assalite dal panico di non sapere cosa mettere, prendete la vostra camicia bianca preferita o meglio rubatela al vostro lui e abbinatela con fantasia e coraggio.
Per voi una carrellata di idee per i vostri outfit:
camicia-bianca-icone
camicia-bianca-icone-2
camicia-bianca-icone-4
camicia-bianca-con-cravattino-apertocamicia-bianca-cappello
camicia-bianca-con-gonna-a-sigaretta
camicia-bianca-con-la-minigonna
camicia-bianca-con-pantaloni-fantasia
camicia-bianca-cintura-foulard
camicia-bianca-con-la-gonna-a-tubo
camicia-bianca-gonna-bon-ton
camicia-bianca-lurex
camicia-bianca-masculine
camicia-bianca-gonna-a-ruota
camicia-bianca-scollatura-collane
camicia-bianca-gonna-lunga
camicia-bianca-gonna-pareo
camicia-bianca-bon-ton
camicia-bianca-pant-neri
Fate della camicia bianca la vostra migliore amica, è degna di fiducia e sempre chic, sa adattarsi ad ogni situazione, dialogare amabilmente, sarà sempre lì quando ne avrete bisogno e non vi deluderà mai!
Share and enjoy…

Cris (VeryCris)

Camicia bianca Vogue encyclo

[Voti: 0   Media: 0/5]

An identity that I like…plissè skirt

Dinamismo, movimento, leggerezza, il passo, il cammino…la vivacità del tessuto plissettato, accompagna i movimenti del corpo, fino ad aprirsi a corolla.
La tecnica del plissè è un’arte antica che connota eleganza e stile bon ton.
Correva l’anno 1909 quando Mariano Fortuny brevettò la tecnica plissè, dopo di lui Madame Grèe e altri famosi designer, utilizzarono la stessa arte per le loro creazioni, dal sapore bon ton ma non solo e che non passa mai di moda.
La gonna a pieghe al ginocchio, essenziale e chic, d’ispirazione anni ’50, richiama una certa grazia e compostezza, invita a scoprire con un sottile equilibrio di grazia e celata malizia, ma…
in base al vostro umore o pesonalità, potete scegliere di essere bon ton o rock, basta scegliere gli accessori giusti…
alcune ispirazioni per voi:
plisse0
plissè
plissè-3
plisse2
plisse4
Io la trovo vezzosa e assolutamente cool…

Cris (VeryCris)

Inspirations:
Malene Birger
Patrizia Pepe
Joseph
All Need (bag)

[Voti: 0   Media: 0/5]

gentlewomanly style…comme un garçon

Garçon, mannish, tomboy, boyish, dapper, sono solo alcuni dei termini che definiscono un look androgino e mascolino, composto con capi maschili ma dall’allure femminile e provocante.
In origine è stata ancora una volta lei, Mademoiselle Coco, a trasferire con coraggio e irriverenza, capi del guardaroba da uomo in quello femminile, rivoluzionando così il mondo della moda.
Poi la seguì, negli anni ’60 Yves Saint Laurent, che ha vestito la bellissima Catherine Deneuve con lo smoking, dimostrando così in modo plateale che i fattori dominati dell’eleganza e del fascino sono, senza alcun dubbio, il portamento e la personalità.
L’influenza di icone della moda che hanno fatto dell’ androgynous style il proprio marchio continua ad essere rilevante, oggi come nel passato.
C’è chi ha fatto di questa caratteristica un tratto distintivo del proprio look nella vita, come le ‘affascinanti Katherine Hepburn, Marlene Dietrich e Diane Keaton;
altre invece lo hanno amato solo per alcune apparizioni, rendendolo contemporaneo e moderno, come Tilda Swinton, Charlotte Gaisbourg, Sofia Coppola e Stella McCartney.
Anne Hathaway, per esempio, ha presentato gli Oscar in smoking, riuscendo ad apparire veramente cool e sofisticata.
Senza-titolo-1
Ma quali sono le soluzioni ideali per essere una perfetta gentlewomanly?
Il pantalone é il vero protagonista, ampio o aderente ma dritto e di taglio rigorosamente maschile, con pinces e risvolto, abbinato a gilet, bretelle.
Il blazer invece é il capo chiave che rende sexy, specialmente se abbinato con il gilet o le bretelle.
Per chi vuole osare fino in fondo, può puntare a fiocchi e cravattini e la camicia smoking è il capo “must have” da utilizzare.
camicia
Non dimenticate il cappello da uomo: coppola o borsalino, da portare con ironia o al contrario, con estrema serietà.
Le scarpe saranno preferibilmente basse e stringate ma se non potete rinunciare al tacco 12, mi raccomando solo le punte devono fuoriuscire dai pantaloni.
Essere gentlewomanly è l’occasione perfetta per giocare con l’ambiguità, ricordate la scena di come in 9 settimane ½?
Bene, ora non vi resta che rubare dal guardaroba del vostro “lui“ i pezzi giusti per creare il miglior look boyish e sfoderare la vostra femminilità.
Eccovi alcuni dettagli in perfetto “look boyish” da copiare:
man1
man2
man4
man5
man6
man7
man8
man9
man10
Senza-titolo-2
Senza-titolo-3
Senza-titolo-4
Se l’articolo vi è piaciuto…condividetelo, grazie !

Cris (VeryCris)

[Voti: 0   Media: 0/5]

*spicy yellow*

Il giallo nella sua tonalità più calda e speziata è uno dei colori più cool di questa stagione. Voglio condividere con voi il mio amore personale per questa nuance che è parte integrante del mio essere, è il colore naturale dei miei capelli, illumina il viso e addolcisce i lineamenti.
La lucentezza di questo tono è ideale per ravvivare qualsiasi giornata grigia e per sottolineare il mood positivo.
I colori dei capi che indossiamo sono sempre molto importanti, cambiano gli umori e gli sguardi e l’elemento allegro, giocoso e solare del giallo ci fa muovere verso i toni edificanti dell’anelato sole invernale.
Osate con l’ottimista “spicy yellow”, per mettervi in mostra con un’eleganza che va oltre i canoni e codici pre- impostati, non è classy ma ha un appeal deciso per creare outfit audaci e carismatici e ravvivare ogni tipo di look.
Tra le sfilate di Almeida, Balenciaga, Wijnants, Just Cavalli, Isola Marras…e lo street style ho selezionato gli outfit che mi sono piaciuti di più e che potranno ispirare i vostri look.
Gli abbinamenti di colore più interessanti sono con il cognac, il blu, ovviamente il nero, il panna, il grigio e con il rosa pastello per chi vuole azzardare ma ricordate sempre che la parola d’ordine è…misura.
Combinazioni cromatiche inusuali possono essere usate anche per gli accessori: scarpe e borsa nel colore del sole sono di tendenza e vengono proposte da molti stilisti.
Senza-titolo-1
porsche-design
marras
paul-smith
balenciaga
missoni
t-by-alexander-wang
just-cavalli
tracy-reese
almeida
Go spicy yellow…per tingere di allegria una nuova settimana!

Cris

[Voti: 0   Media: 0/5]

fashion choices…something pink

L’inverno ha i colori rilassati dei toni neutri, caldi e delicati del rosa.
Femminile per eccellenza, frivolo, divertente e sinonimo di idealismo è il colore di chi sa guardare la vita in positivo,“La vie en rose” cantava Edith Piaf nella canzone che è diventata simbolo dell’amore romantico.
Penso a quando ci vestiamo la mattina e già da quel momento prendiamo la decisione sul nostro mood per il giorno e se è vero che l’abito veste il momento, mai come ora il rosa diventa simbolo di un desiderio comune.
Forse è per questo che è stato un colore gettonatissimo sul palcoscenico delle passerelle invernali e proposto in tutte le sue innumerevoli nuances.
Le mie preferite?
L’eleganza raffinata del rosa ametista tenue, ideale per gli outfit di tutti i giorni; il fascino elegante, funzionale e moderno della gradazione malva che sta bene alle bionde, alle brune e si abbina facilmente.
Se la nuance fucsia è quello che fa per voi, osate senza ritegno e magari metteteci anche un po’ d’ironia.
Ho scelto per voi i pezzi migliori per look ultrafemminili, ironici, romantici ma moderni per un tocco di sofisticata esclusività.
Declinazioni in rosa…
pannello-bags
pannello-blazers
pannello-cappottini-slim
pannello-glasses
pannello-maxi-pull
pannello-sexy-relax
pannello-shine
pannello-shoes
pannello-skirts
pannello-sneakers
Perchè nonstante tutto, esistono sogni ed esistono desideri, esistono cose capaci di affascinarmi più di altre. Perchè nonostante tutto le combinazioni perfette si possono realizzare…

Cris Pedrotti

[Voti: 0   Media: 0/5]

Paris… mon amour

coco
Parigi, la città dei sogni e dello stile per eccellenza.
Chi non ha mai sognato di camminare sugli Champs Elisees, di sedersi al Cafè de Flore, mangiare dolcetti alla meringa ammirando la bellezza e la classe delle donne parigine per cercare di carpirne l’essenza?
Pensiamo ad icone come Brigitte Bardot o Ines de la Fressange, al loro stile indefinibile, frutto di una fusione eclettica di grazia ed eleganza; un gustoso mix di raffinatezza e “ je m’en foutisme”, direi più un atteggiamento, uno stato d’animo.
Lo stile “parisienne” è un punto di riferimento nel mondo della moda, possiede un appeal emozionale che tutte vorremmo possedere e rende oggetto del desiderio la donna che lo indossa.
Come tutte le tendenze iconiche è uno stile senza tempo che mescolato a capi trend crea nuovi look per il presente.
Ho scelto per voi le “ Breton Stripes”, un classico dello stile parigino, lanciato nell’universo del fashion già nel 1917 dalla splendida, visionaria Coco Chanel la quale, dopo aver visto le maglie a righe dei pescatori sulle spiagge di Deauville, iniziò ad indossarle anche lei e con il suo incredibile carisma trasformò un semplice capo in una dichiarazione di moda chic.
Portiamo un po’ di quella magia nel nostro look, indossiamo un make up minimo cercando di enfatizzare gli occhi o le labbra ma mai entrambi; i capelli un po’ indisciplinati lisci o avvolti in uno chignon morbido ma non troppo curato, assumiamo l’aria di una che con nonchalance indossa capi di couture ed eleva lo street style allo stato di glamour.
La giocosità è un elemento fondamentale della vita e quindi divertiamoci indossando le  “stripes” con sicurezza e personalità.
Scegliamo il capo must e mixiamolo con tacco a spillo o stivali, giacca smoking, rossetto rosso, cappello a tesa larga o basco, gonna midi, jeans …
Look romantico, aggressivo, bon ton, sporty?
Ecco le mie proposte,prendetele come spunto o copiatele e ricordatevi che avete l’approvazione di Coco Chanel!
pannello 1 deep into paris
pannello 4
Senza titolo-1pannello 3
Senza titolo-2
tavola 2
Parigi è nel cuore…
sbizzarritevi con i commenti, il bello del blog sono le vostre interessanti risposte.

Cris Pedrotti

[Voti: 0   Media: 0/5]