Ci sono tessuti che raccontano più di una moda: il panno Casentino è uno di questi.

Vi ricordate Audrey Hepburn nei panni di Holly Golightly in Colazione da Tiffany? Cammina lungo la 5th Avenue, avvolta in un cappotto arancione brillante, mano nella mano con George Peppard, mentre New York scorre come un sogno alle prime luci del mattino. Quel colore caldo e vibrante, quasi fluorescente, non era un caso di costume, ma una scelta di cultura: il cappotto firmato Givenchy era realizzato in panno Casentino, una stoffa di lana nata secoli fa in una valle toscana, quando ancora gli Etruschi e i Romani abitavano quelle terre.
Un tessuto che, con la chiusura definitiva della Manifattura del Casentino di Soci (Bibbiena), oggi rischia di scomparire. E con esso, un frammento di memoria collettiva del Made in Italy.

Un panno, una valle, una storia millenaria

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