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The quintessence of…parisienne style

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Non esistono più le principesse di una volta.
Lo stile maestoso e sognante dell’haute couture, sta scomparendo ma i vezzi, gli sfizi e gli eccessi degli stilisti, sfilano sulle passerelle di Parigi.
Creazioni da sogno, favole a lieto fine, paesaggi bucolici dalle caratteristiche magiche che fanno risvegliare l’immaginario, spazio per sogni inespressi dove il “potere del vintage” come fonte d’ispirazione è sempre più vivo.
In Francia, da dove ha avuto origine, la “haute couture” è una denominazione protetta che impone alle case di moda di soddisfare una serie di criteri, tra cui l’artigianalità: i capi devono essere realizzati esclusivamente a mano, nei laboratori della casa per la creazione di pezzi unici.
L’alta moda si è sempre arricchita del lavoro intelligente, creativo, paziente e preciso di “piccole mani” di artisti-artigiani che lavorando dietro le quinte, portano le collezioni couture alla vita.
Le realizzazioni di piume di Lemarie e i fiori “immaginari” di Bruno Légeron, ne sono l’esempio: creazioni di incredibile delicatezza, piccole gemme di haute couture che adornano cappelli, abiti e scarpe di stilisti iconici come Dior, Courrèges, Ungaro, Givenchy, Yves Saint Laurent, Chanel.
Ogni piuma viene cucita singolarmente, ogni petalo e foglia tagliati a punzone da tessuti pregiati, tinti a mano e riuniti in piccole opere d’arte.
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Laboratori come giardini nei quali arte e moda flirtano spudoratamente in un crogiolo di emozioni e forme ed è per questo che ne siamo sempre, perennemente innamorati.
Anche se non potremo mai indossare uno di questi splendidi abiti, possiamo invece adornarci con piccoli tocchi di haute couture.
Per voi alcune idee da copiare:
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Un semplice e raggiante tocco di fiori e piume, che ne pensate?

Cris Pedrotti

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Leitmotiv? Super limited edition*

Il prodotto unico e non omologato esorta allo shopping più sfrenato e questo si sa, la corsa alla “Special Edition” è stato uno dei fenomeni che ha caratterizzato gli ultimi 10 anni della moda.
Dopo l’opulenza ostentata degli anni ’80 e il minimal chic degli anni ’90, la vera ossessione del fashion è stata la ricerca, da parte del consumatore esigente, di tutto ciò che si discostava dal concetto di lusso accessibile e massificato.
Nel 2002, per esempio, uno sceicco, membro della famiglia reale del Kuwait commissionò a Miuccia Prada dei caftani, ovviamente numeratissimi, per le gran dame d’oriente.
Da quel momento in poi la “Limited Edition” dilagò, e non solo per facoltosi clienti ma anche per boutique prestigiose, come il caso delle borse, sempre Prada, vendute solo a Capri, Forte dei Marmi, Porto Cervo e Cannes, con tanto di etichetta di identificazione per garantirne l’esclusività.
Non fu da meno Versace, con la “Year of the Dragon Limited Edition”: una borsa gioiello disponibile soltanto in Asia e riprodotta soltanto in 210 esemplari, naturalmente extralusso, confezionata a mano, con metalli preziosi come l’oro; oppure la “Super Limited Edition” di solo 60 pezzi, caratterizzata da una sfavillante ed esotica pelle di pitone rossa. Entrambi i modelli certificati con l’incisione “Year of  Dragon 2012 Limited Edition” e il numero di serie.Versace

Anche Fendi, per celebrare il 10° anniversario della mitica Baguette, oggetto simbolo della griffe, che gli fece guadagnare nel 2000, il premio internazionale per la creazione di un’icona di stile, creò dei modelli esclusivi, operazione che ripeté, in una riedizione per festeggiare il 15° anniversario.Fendi-10°-anniversario
Baguette Fendi
Fendi-15°-anniversarioDolce e Gabbana non si sono fatti scappare l’opportunità dell’edizione limitata, con questi splendidi occhiali (estate 2014), realizzati a mano in Italia da abili artigiani del micro mosaico, l’arte di incastonare lamelle di vetro di Murano sulla montatura. Quest’arte, che risale all’antica Roma, richiede che il vetro venga filato in sottili bacchette da cui poi, vengono ricavate le minuscole tessere per comporre il mosaico. Sicuramente i compratori esteri apprezzeranno l’arte esclusiva del Made in Italy.
Occhiali Mosaico di Dolce & Gabbana, collezione FW 2014.
dolce-e-GabbanaAlla Paris Fashion Week autunno-inverno 2014-2015  Hedi Slimane, direttore creativo di Saint Laurent , ha portato in passerella tre abiti da sera, ispirati a  “John Baldassari“: noto architetto e artista statunitense, famoso per le sue opere che giocano con la sovrapposizione di testi e immagini. Solamente 10 esemplari in commercio, andranno a ruba!
Paris Fashion Week autunno-inverno 2014-2015, Saint Laurent.
saint-laurentL’incredibile appeal della “ limited edition ” suggerisce un concetto di lusso senza compromessi, prezioso oltre l’immaginabile, l’attenzione al dettaglio e alla qualità è d’obbligo, ma anche il valore culturale di artigianalità e arte.
I grandi stilisti sembrano essersi resi conto che è il ritorno alla “haute couture” e alla personalizzazione in edizione limitata è la chiave del successo.
Cris

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