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Fashion notes

DONNE – timeless inspiration

Ci sono donne che possiedono un naturale carisma, stile, classe innata, magnetismo, che non solo riescono ad interpretare i trend ma loro stesse diventano emblema di stile superando la macchina del tempo, diventando icone.

Queste donne hanno segnato la storia della moda e non solo, diventando dapprima muse ispiratrici, per stilisti e artisti, per poi continuare a farci sognare, indipendentemente dalle mode e dalle tendenze, anzi diventando loro stesse tendenza.

Per divenire tutto ciò non è sufficiente la bellezza e fotogenicità , ma ci vuole quel “non so che”, un mix di splendore, personalità e dna, ci vuole “l’attitude”. I canoni di bellezza mutano e si trasformano ma il loro fascino continua ad essere fonte di ispirazione per gli stilisti e non solo.

Sono tante, tutte protagoniste delle più belle copertine delle riviste patinate del tempo.

Ma prima di parlare delle icone, parlerò di rivoluzione, nella moda e non solo…

Gli anni ’60: un connubio tra moda e arte. Nascono gli stili pop art, hippy…il mito più rivoluzionario della minigonna, grazie a Mary Quant L’oggetto del desiderio degli Swinging Sixties, gli anni che segnano lo spartiacque fra la moda rigorosa dell’Inghilterra post-boom e i nuovi trend che pullulano nelle strade.

A lei dedico il primo ritratto come ambasciatrice del decennio.

Mary Quant

E’ ancora giovanissima la stilista Mary, quando coglie lo spirito swinging delle nuove generazioni e la voglia di liberarsi dai vecchi schemi, scegliendo la comodità e un linguaggio del corpo più giocoso, provocatorio e audace ma senza volgarità, dando vita a una sfida che è soprattutto desiderio di emancipazione. Qualche centimetro in meno per scatenare il putiferio, sto parlando ovviamente della minigonna, che rappresenta sì la ribellione dagli stereotipi ma anche un nuovo modello di bellezza e stile.

Tacchi bassi, collant colorati e stivali in vernice prendono il posto di tacchi a spillo e decollétés.

Le icone degli anni ’60 ? Donne che hanno incarnato alla perfezione ma anche ispirato questa nuova ondata rivoluzionaria.

Ho scelto anno dopo anno la donna che più ha inciso in modo indelebile e ispirato lo stile e l’immaginario collettivo e scoprirete che anche la bellezza italiana, non meno della moda è ben rappresentata. Vuoi scoprire quale è l’icona del tua anno di nascita? Segui i miei prossimi articoli.

Cris… VeryCris

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ANIMALIER…”URBAN JUNGLE”

Animalier è il pattern che riproduce il disegno della pelle degli animali, versatile e audace, dal fascino sempreverde, icona senza tempo del guardaroba.

Il fascino dell’esotico ha conquistato la moda già da diversi decenni con punte di grande successo.

Il debutto del maculato risale al lontano 1947, quando Christian Dior fece sfilare i suoi primi tre capi animalier. Dior decise di avvolgere le sue modelle in nuvole di chiffon leopardato. Secondo Vogue il ’71 è stato “l’anno della zoologia nei ricami, nei gioielli, negli stampati, ornamenti per donne-fiere, libere e sensuali. Un trend che dalla sua prima uscita ufficiale ha poi ispirato e influenzato tutti gli stilisti contemporanei.

Dior

Lo stilista contemporaneo che ha fatto dell’animal print la sua brand identity è Roberto Cavalli di cui ricordiamo la stampa ghepardo già negli anni Settanta e poi, ancora, nella stagione P/E 1996, il zebrato nella P/E 1999, e la stampa farfalla P/E 2006, e in più paillette a squame di pesce, fantasie leopardo, coccodrillo, lince, serpente.

“ La moda deve far divertire e mettere la donna al centro dell’attenzione, osando anche un po’, se necessario.” ( Roberto Cavalli )

Cavalli ha sponsorizzato la mostra del 2006 Wild: Fashion Untamed tenutasi al Metropolitan Musem of Art di New York, volta a mostrare la storicità e l’interculturalità dell’animalier, l’deale di femminilità-felina, attraverso le creazioni di Alaïa, Dior, Galliano, Gaultier, McQueen, Mugler, Versace.

Per rendersi conto di quanto l’animalier possa risultare chic basta dare uno sguardo al passato, quando questa moda è venuta alla luce. Già negli anni 50 era molto di moda e negli archivi si trovano immagini di donne elegantissime con lunghi abiti stampa leopardo o pantaloni con scarpe abbinate nello stesso materiale, o gonne sino ai piedi indossate con pullover a collo alto. Cappottini zebra, tigre o leopardo, ovunque sino agli anni 60.

La bellissima Brigitte Bardot con la sua pelliccia, stivali e cappello di leopardo, Jane Russel, Sofia Loren, Monica Vitti, pure Jackie Kennedy all’epoca first lady e sempre attenta alle tendenze della moda, nei primi anni Sessanta cedette al fascino dei capi maculati .

Brigitte Bardot – Jane Russel

Haute couture, prêt à porter e street style hanno utilizzato le stampe animalier in diversi contesti, dalla musica alle discoteche, dal cinema alla fotografia, con digressioni anche nel guardaroba maschile.

L’animalier ha una posizione di predominio nel sistema moda contemporaneo, è sempre più usato in tutte le sue declinazioni da diversi stilisti. Nonostante la sua versatilità, può facilmente far inciampare nel trash, ci vuole dunque moderazione e gusto per sfruttare questa tendenza al meglio.

Naturalmente è importante non esagerare e focalizzare l’attenzione solo sul capo chiave. Un solo accessorio maculato dà l’opportunità di osare, di dare brio ad un look anonimo, regalando un pizzico di eccentricità alle nostre mise.

street style

Decisamente seducente e femminile, è la gonna con stampa maculata. Se vi piace ispirarvi ad uno stile un po’ retrò, la grinta della stampa animalier, potrà essere stemperata dal romanticismo di una gonna a ruota, perfetta da abbinare ad accessori contemporanei, come calze nere e stivaletti. Oppure adatta a look causal da giorno, abbinata, per esempio, ai modelli più in voga di sneakers.

https://www.fashionblognotes.com/prodotto/gonna-velluto-animalier/
https://www.fashionblognotes.com/prodotto/gonna-velluto-animalier/

Potrete trovare la stampa che più vi piace tra le proposte dei brand più famosi, alla portata di tutte le tasche: non resta che scegliere le stampe preferite, farle entrare nei vostri guardaroba e tirare fuori la Jane che è in noi…perché l’animalier piace e diverte.

Allora, pronta a sfoggiare il tuo lato primitivo? Se vuoi fare shopping online, su questo tema troverai la skirt VeryCris…clicca qui

Grazie per avermi letto … Cris

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Salopette mon amour !

Bentornata salopette!

Bentornata salopette!

Bentornata salopette, icona degli anni 90.

salopette

Negli anni ’90 la salopette diventa un capo insostituibile del guardaroba. Protagonista del tempo libero e simbolo di libertà, indossata ed esibita da Brigitte Bardot a Lady Diana. Capo preferito dalle icone di tutti i tempi dal fascino trasversale tanto nostalgico quanto easy, un look tra passato e presente.

Chi non ne ha posseduta almeno una nella sua adolescenza? “Se fosse per me indosserei sempre e solo la salopette” ha dichiarato Gwyneth Paltrow, una che di stile se ne intende. Siete d’accordo?

salopette

Capo unisex per eccellenza la salopette in versione femminile è tentatrice di indole e unica nella forma, un po’ come la camicia bianca da uomo. Scanzonata e provocatoria oggi come allora non può mancare nell’armadio. La mitica tuta con la pettorina è ancora must-have di tendenza e suggerisce libertà e voglia di vintage.

salopette street style

Capace di adattarsi ai tempi e fonte d’ispirazione personalizzata, la salopette cambia i connotati per adeguarsi ai gusti, la rivoluzione sta nei materiali e nel modo di indossarla.

E’ il velluto il look perfetto di questa stagione, sia millerighe per un look sportivo che liscio in versione elegante. La salopette in velluto racchiude da un lato atmosfere vagamente retrò e dall’altro richiama un’eleganza aristocratica senza tempo. Abbinare il velluto secondo le ultime tendenze è l’idea giusta per scaldare la stagione invernale con stile.

Per un look casual chic intramontabile, suggerisco la salopette color cachi da abbinare a magliette rigate, di qualsiasi colore sia scure che chiare, perché il cachi è un colore neutro che sta bene su tutto. E’ un modello dalla gamba morbida ma slanciata da indossare con il risvoltino alla caviglia e da abbinare alle sneackers come ad uno scarponcino o stivaletto stringato e perché no, ad una scarpa stile maschile con i lacci e calze corte fantasia. Qui la vedete abbinata ad un cappottino in lana tartan stile plaid, molto in tendenza.

salopette sportiva
salopette VeryCris dettagli

La salopette in velluto liscio blu, dalla linea affusolata slancia la figura e assottiglia le forme. Elegante e scanzonata allo stesso tempo è un capo versatile, perfetto sia di giorno che di sera, da indossare con magliette rigate per un tocco ironico, con camicie o dolcevita per un look più elegante. Scarpe a mocassino o stivaletto, l’importante è il risvoltino alla caviglia.

salopette velluto
salopette velluto dettagli

Salopette, charme e leggerezza…come non essere tentate !

Troverete i capi nel mio SHOP

@cris_verycris

Shoes @closet23shop

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Verde – the green season

Abito in velluto misto seta dalle mille sfumature. Scollo a barca e linea scivolata...

Abito in velluto misto seta dalle mille sfumature. Scollo a barca e linea scivolata...

Quanta voglia di leggerezza c’è nell’aria? Tantissima. Quale colore Pantone apre le danze? Si il verde scuro.

verde

Il must di sempre, quintessenza chic e non c’è bisogno di una tendenza colore per dichiararlo: il verde è cool e oltre al pianeta fa bene anche al tuo stile! Rappresenta il colore della vita che continua e si rinnova, segno di equilibrio e di crescita, per questo è associato alla giovinezza e noi siamo evergreen!

Il verde più cool e accattivante rimane sempre quello tra il foresta e lo smeraldo, soprattutto in tonalità più scure, intenso, notturno, un po’ misterioso, si indossa in total look ed è elegantissimo. Sta bene alle more e alle bionde ed è l’alternativa aristo-chic ai soliti nero-blu. Perfetto sia di giorno che di sera.

Carismatico e affascinante soprattutto su alcuni tessuti come il velluto è tra le top tendenze dell’anno per la capacità di rendere il colore brillante e ricco di sfumature. Selvaggio come una foresta amazzonica, intenso e luminoso come una pietra preziosa. Audace, con un sottotono caldo e brillante illumina anche la mise più seriosa.

https://www.facebook.com/verycris.cristinapedrotti/

La mia proposta è un abito in velluto misto seta dalle mille sfumature. Scollo a barca e linea scivolata, leggermente elasticizzato per stare bene su qualsiasi fisico. Da portare con o senza cinta è classico ma mai banale e iper versatile. Sta bene a tutte, ma le donne con la carnagione chiara, occhi verde o nocciola e i capelli in tutte le tonalità del rosso e biondo miele lo esaltano al meglio!

Potete acquistare questo abito nel mio SHOP al prezzo in offerta

Da portare con un cappotto o una cappa… ma lo vedrete nel prossimo post. Seguitemi… VeryCris

Scarpe https://www.closet23.com/it/

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Oggi voglio parlare di “ relazioni ”

Questo lungo articolo ha come titolo “ relazioni” che significano connessioni, corrispondenze, legami, rapporti, vincoli tra fatti, persone, valori, grandezze, attività, categorie, fenomeni, idee…
Scegliamo noi …

La pandemia sta alterando i nostri rapporti con lo spazio, con la malattia, con il tempo, con il futuro. Ci sta separando, confinando, terrorizzando, sta pregiudicando le relazioni al lavoro e con il lavoro, sta mettendo in serio pericolo la nostra economia.
Quando pensiamo alla globalizzazione in senso positivo ci immaginiamo una integrazione ed interdipendenza di economie, culture, popoli, guidata da tecnologie, commercio, informazioni, investimenti, flussi migratori, tutte cose che dovrebbero fare “crescere” cultura, economia, idee e relazioni in modo omogeneo, ma non è o non è mai stato così.
La pandemia però ha corrotto, o forse erano già corrotte e non ha fatto altro che renderle evidenti, le relazioni politiche ed economiche tra comunità e stati, facendo crescere la diffidenza e la propensione all’isolamento facendo venire meno tutte le prerogative positive alla base della “sana” globalizzazione che io personalmente appoggio.
Tutto è diventato improvvisamente pericoloso, instabile, precario. La pandemia oltre che sanitaria è diventata anche economica e sociale.
Certo oggi siamo davvero “spaesati” e come potremmo non esserlo?
E’ anche complicato capire, interpretare le notizie che ci vengono fornite dai media.
Pressati dall’emergenza, mantenere, ricomporre, rinnovare, crescere ci sembrano missioni impossibili e non riusciamo a scorgere o a pensare a obiettivi consistenti che sarebbero necessari almeno per trovare una nuova rotta.
Eppure in tutto questo marasma io voglio scorgere una prospettiva interessante: il BIL ossia il Benessere – Interno – Lordo ( tratto da un articolo letto non so dove ma che ha focalizzato la mia attenzione).
Il PIL ,che tutti conosciamo , indica il valore complessivo dei beni e servizi prodotti all’interno di un Paese in un anno. È un indicatore “quantitativo” della crescita ma non dello sviluppo che è un concetto “qualitativo” , “crescita” e “sviluppo” non sono la stessa cosa e secondo il mio modesto parere il benessere deriva anche dallo sviluppo.
E come possiamo contribuire personalmente al benessere, alla crescita, allo sviluppo del nostro Paese, della nostra città, della nostra comunità, del nostro quartiere?
E’ questa la prospettiva sulla quale dovremmo convogliare le nostre energie perché significa aumentare e migliorare il livello della nostra qualità di vita, anche in un momento precario come questo.
Le attività indipendenti stanno fronteggiando una sfida senza precedenti: molte imprese sono state costrette a fermarsi, mentre altre potrebbero chiudere definitivamente. Ecco perché, in questo momento, aiutare le attività indipendenti è più importante che mai.
Le attività locali sostengono l’economia reale e creano valore per tutta la comunità: ma come possiamo supportare ristoranti, palestre, librerie, botteghe e tutte le imprese che fanno girare la nostra economia rispettando le regole di distanziamento sociale?
La buona notizia è che molte attività hanno adottato strategie per continuare a vendere pur limitando il contatto umano, i piccoli negozi sono sicuramente più sicuri dei centri commerciali e riescono a gestire e mantenere il distanziamento e la sicurezza con più facilità.
Tutte le attività, anche le più piccole ormai si sono attrezzate per consegne a domicilio o per la vendita on-line, è quindi fondamentale anche da questo fronte sostenere le piccole attività locali.
Nell’era dei social dove tutto è condiviso, recensito e commentato il fattore umano è ciò che fa veramente la differenza.
Queste attività rappresentano l’anima e la storia delle nostre città, e fanno parte di ognuno di noi.
Ricordate? Benessere Interno Lordo è questo il nostro obiettivo.
Il piccolo negozio, la bottega, il ristorante significano storia, identità e comunità. Ogni bottega che chiude è una perdita di competenze, di conoscenze, di valore economico e sociale, di un pezzo di tessuto anche culturale delle nostre città. E’ un danno per la qualità della vita dei residenti e anche per l’appeal turistico del territorio.
Al di là delle loro dimensioni, le piccole imprese sono caratterizzate dallo spirito dei loro fondatori che sono testa e cuore dei loro business e gestiscono ogni aspetto dell’attività, tra cui l’assistenza clienti.
A guidarle, ci sono imprenditori coraggiosi: intrepidi, ambiziosi e resilienti, che inventano, costruiscono e progettano anche durante i periodi più incerti.
La loro intraprendenza è linfa vitale per l’innovazione che fa avanzare il mondo, perché è di questo che si nutrono. E tutti noi abbiamo bisogno di loro.
Le attività locali sostengono l’economia reale, generano valore per tutta la comunità: creano benessere, danno lavoro e aiutano altre aziende a nascere e svilupparsi sulla loro scia.
L’imprenditoria incentiva l’imprenditoria: quando acquistate da un’azienda locale, i vostri soldi restano nella comunità e aiutano l’economia reale. Questo si chiama effetto moltiplicatore.

Ad esempio, il titolare di un ristorante acquista ingredienti a km zero, si avvale di un intermediario in loco per sottoscrivere una polizza assicurativa e assume un’agenzia locale per farsi pubblicità… si costruiscono sinergie che creano benessere e aiutano la comunità a prosperare.
Noi, come consumatori, possiamo assicurare un futuro a questi commercianti, aiutandoli a restare a galla durante la crisi.
Ora più che mai, abbiamo una scelta. Acquistare e vendere oggi è anche un modo di esprimersi.
Questa potrebbe anche essere una sorta di ripartenza e di possibile rilancio per le piccole attività, ricordatevi che siamo “ noi” che creiamo il mercato, con le nostre scelte e le nostre priorità, siamo noi le basi dell’economia, noi che acquistiamo.

Ora più che mai, siamo chiamati a fare la nostra parte per sostenere le nostre imprese e salvaguardare il motore produttivo dell’Italia.
Le piccole attività garantiscono un percorso più breve dal produttore al consumatore e ciò significa più trasparenza nella qualità e nell’origine dei prodotti che acquista. Le piccole imprese, in molti casi, producono in prima persona i prodotti che vendono, oppure rivendono prodotti di marchi indipendenti, che producono in modo etico e scelgono fornitori locali.
Secondo me acquistare nelle piccole boutique aumenta anche la qualità del nostro shopping e ci permette di fare acquisti più consapevoli per molti motivi:
– Per acquistare qualcosa di unico o selezionato con cura.
Parliamo di moda? Cerchi qualcosa di bello, di marchi emergenti o provenienti da produzioni artigianali? Per evitare il mainstream occorre rivolgersi ai piccoli negozi, per trovare Brand originali o provenienti da produzioni artigianali, dalla pelletteria, dal tessile tutti settori identificativi dell’eleganza genuinamente italiana. Molti negozianti fanno gli acquisti “pensando” e “ ricordando” i desideri dei loro clienti, il rapporto è tra persona e persona.
– Per essere accompagnati da competenza:
Mi sto riferendo non solo all’accortezza nella selezione delle marche e prodotti ma anche di autorevolezza di chi ha il mestiere nelle mani, di anni vissuti fra tessuti, gioielli, vini o formaggi e che diventa il miglior Personal Shopper dei propri clienti
– Per fare ogni giorno una scelta etica
Acquistare è una forma di democrazia e l’espressione di una visione del futuro. Spendere ora significa sostenere un cambiamento che porta benessere a tutti, all’economia come alle persone.
Magari pagherete un po’ di più per questi prodotti rispetto alle grandi catene; ma ricordate, state pagando qualcosa che alla fine tornerà nelle vostre tasche sotto forma di sviluppo economico locale.

VeryCris

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Ciabattine flat …

Si respira la Cote d’Azur, con i piedi per terra…

“Sulla bella costa della riviera francese, a mezza strada tra Marsiglia e il confine italiano, sorge un albergo rosa, grande e orgoglioso. Palme deferenti ne rinfrescano la facciata rosata, e davanti a esso si stende una breve spiaggia abbagliante.
(Incipit “Tenera è la notte” – Francis Scott Fitzgerald)

Ciabattine VeryCris

Bisogna cedere, almeno una volta alle tentazioni della Côte d’Azur, meta di artisti, negli anni ’60 e destinazione di amanti dello stile da riviera chic, pronti a scoprire i riti dell’estate, abbagliati dalla calda luce del mediterraneo.
Il brand VeryCris lancia una linea di iconiche ciabattine flat che traggono ispirazione dalla seducente allure anni ’60: dalla verve di Brigitte Bardot all’eleganza sbarazzina di Audrey Hepburn.
Raffinate e allo stesso tempo semplici e charmant, mai come ora hanno il loro fascino.
Ogni modello è corredato dalla sua shopping-bag personalizzata con lo stesso tessuto.
Eleganti, comode, versatili, super femminili sono pensate per abbinarsi in totale libertà a qualsiasi look cittadino, etnico o da riviera, secondo lo spirito romantico e seventies in linea con lo stile degli abiti VeryCris.
La realizzazione con materie prime di altissima qualità e un handmade rigorosamente Made in Italy, limited edition, rendono questa iconica ciabattina flat assolutamente etica.
Una collezione fatta di righe, fantasie pop e minioptical tanto amate dalle star di un tempo, di lino e seta in stile casual-hippie.
It-shoes del momento, il sandalo basso sarà il passepartout della vostra estate 2018 e anche quello del ritorno al glamour, ora dovete scegliere il vostro preferito tra i modelli in edizione limitata VeryCris Collection.
Ciabattine VeryCris
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Per acquistarle scrivete a cris@fashionblognotes.com , riceverete tutti i dettagli per scegliere il numero giusto per voi e vi saranno spedite in pochi giorni.
Oppure seguitemi per conoscere i trunk show e gli eventi esclusivi in programma.

Cris

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Sei chic ?

La moda è fatta di aggettivi dal potere evocativo che materializzano un’idea, cioè che raccontano in poche sillabe concetti complessi che rimandano ad un immaginario preciso.

E’ noto che la relazione fra le lingue più diverse ha sempre caratterizzato il codice di sarti, artigiani tessitori, modiste, ricamatrici già dai tempi passati e che quindi le incursioni straniere sono facilmente entrate a far parte del linguaggio universale della moda e quindi anche di quello comune.
Ci sono termini coniati dalle passerelle più esclusive, presi in prestito da mondo dell’arte, da personaggi che hanno creato delle vere e proprie rivoluzioni di stile e altri più storici ci raccontano la storia del costume ci parlano di corti e di salotti.
Presa da un impulso di curiosità ho deciso di andare a recuperare il punto di inizio, la sorgente di alcuni aggettivi esterofili ormai di uso quotidiano.
Siete pronte? Let’s go!
chic-
Chic, sinonimo di un’eleganza raffinata, pur avendo un non so che di vintage, si dimostra ancora molto vitale e apprezzato nel gergo usuale.
Non è ben chiara l’origine della parola francese, alcune fonti sostengono che derivi dal tedesco schick e che poi i francesi abbiano cominciato ad usarla (scrivendola chique) per identificare la disinvoltura, il savoir faire ed infine l’eleganza.
Il Larousse dei primi del ‘900 indica però un’altra ipotesi, tutta francese che farebbe risalire l’origine della parola, ai tempi di Luigi XIII ( inizi del ‘600) quando a corte per definire un uomo molto abile a destreggiarsi con la legge, si usava chic come diminutivo dalla parola chicane che aveva il significato di cavillo, passaggio a zigzag.
Nel tempo chic ha mutato significato ed è con quello di eleganza che è approdata in Italia.
Deve essere stato con la Belle Époque che le signore imbevute di cultura francese, indispensabile nella buona società, hanno cominciato ad usarla per definire uno stile ed un gusto inconfondibile. La cultura francese ha dominato la buona borghesia italiana fino alla seconda guerra mondiale.
Ma l’aggettivo chic nasconde in sé un mondo fatto anche di immagini che evocano immediatamente due icone come Coco Chanel e Audrey Hepburn.
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Che cosa ha reso innegabilmente Chic queste due donne?
Non solo e non necessariamente la bellezza, l’eleganza chic ha dei codici tutti suoi che includono: l’atteggiamento, il portamento , l’equilibrio tra classico e originale, la finezza e la misura.
Essere chic è quindi una dote innata?
Forse si, è una predisposizione dell’animo e non è legata al capo di vestiario, ma a come si indossa la vita.

Cris (VeryCris)

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Azzeline Alaïa … il rivoluzionario della moda

Azzeline Alaïa, stilista francese di origine tunisina, minuscolo come lo spiritello della lampada di Aladino è annoverato tra i
“ Grandi” che hanno fatto la storia della moda.

azzeline-alaiaApprodato a Parigi nel 1957 come apprendista scultore, è diventato negli anni ’80, un grande della moda e pur restando un infaticabile artigiano ha lasciato un segno inconfondibile.
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Dalla passione per la scultura gli deriva il senso tridimensionale dell’abito che molto spesso esalta la schiena e il fondoschiena che considerava il centro della seduzione femminile.
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Da abile artigiano, era noto per la progettazione direttamente sul corpo o sul manichino piuttosto che sul tavolo da disegno.
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ll lavoro quotidiano di taglio e cucito, le lunghe sedute di prova con le prime esigentissime clienti, e muse da Cécile de Rothschild, Greta Garbo la poetessa Louise de Villemorin, lo introducono alla perfezione e alla sicurezza del mestiere.
Nel ’65 Alaïa apre il suo primo atelier che diventa meta di un pellegrinaggio cosmopolita sull’onda del passaparola più sofisticato.
Nel corso degli anni avvicina e conquista una clientela giovane e all’avanguardia con innovativi abiti fascianti di maglia, di pelle nera, giacche modellate dalle cinture lampo e guanti in cuoio borchiato e traforato.
azzeline-alaia
Nell’80 presenta la sua prima collezione, nell’82 la sfilata a New York gli apre le porte dell’America e del successo internazionale, ma malgrado la crescente notorietà, lo stilista franco-tunisino ha preferito rimanere appartato dal sistema della moda, dal mercato finanziario e dallo show business. Nel ’93 sceglie di rinunciare alle sfilate di presentazione delle collezioni, rifiutando che il suo mestiere fosse governato da scadenze industriali come la settimana della moda di Parigi. Ritornò solo due volte da allora: una volta a luglio 2011 e l’ultima volta a luglio 2017, quasi come a salutare.
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Rimase sempre fedele a se stesso, tagliando il tessuto e costruendo l’abito con ago e filo, la sua abilità artigianale era leggendaria.
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I modelli di Alaïa non sono mai stati visti come abiti che potessero andare fuori moda. Fino alla sua ultima collezione, la sua comprensione del design e dell’artigianato hanno reso ogni creazione un cimelio, un’opera unica.
Scrive Vogue: “Chiunque abbia mai comprato un pezzo vintage di Alaïa saprà che è immune dal sembrare mai vecchio. Pochi altri brand rimangono importanti oggi come lo erano tre decenni fa.

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Tra i suoi contributi alla moda voglio anche sottolineare la creazione delle super modelle.
Sebbene sia spesso attribuito a Gianni Versace il merito di aver inventato la top model, Alaïa fu il primo. È stato in una delle sue intime ed esclusive sfilate a metà degli anni ’80 che il concetto è nato.
Fu definito anche rivoluzionario, perché lanciò le modelle di colore come Bethann Hardison, Veronica Webb e Naomi Campbell quando ancora nessuno lo stava facendo, modelle che per lui hanno significato tanto quanto gli abiti che ha fatto sfilare.
La top model Stephanie Seymour ha dichiarato:
“Il contributo di Azzeline all’industria della moda è enormemente ampio, per dirla semplicemente, ha compreso sia l’anima che l’anatomia delle donne di tutto il mondo.”

Cris (VeryCris)

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Le occasioni di VeryCris …

You’ll never be so beautiful !

Anche se sono già completamente immersa nella produzione della stagione estiva, il freddo pungente è ancora vivo e presente.
I capi invernali sono ancora attuali e necessari, se desiderate avere uno o più capi VeryCris, è il momento giusto per fare uno shopping super smart e approfittare delle occasioni di fine serie.
Troverete le caratteristiche, il prezzo originario e il prezzo scontato per ogni capo esclusivo di fine collezione ancora disponibile.
Sono in offerta solo i colori e le taglie che vedete nelle fotografie.

Articolo “Poncho” di pelliccia in lana, caldo e soffice da usare subito o anche in primavera a una cena all’aperto con il fresco della sera. Il tono neutro si adatta bene a tutti gli outfit.
occasione ARTICOLO-PONCHO
Articolo “Crochet Skirt”: la gonna a tubo longuette, tanto fetish quanto Chic e femminile.
occasioni ARTICOLO-CROCHET-SKIRT
Articolo “Jolie”:il maglione color panna dii filo grosso, ricco, romantico e sensuale.
Occasioni ARTICOLO-JOLIE
Articolo “Can Can”:gonna a ruota di frange. Come ballerine o dame neo Vittoriane? È la nuova protagonista.
Occasioni articolo-CAN-CAN
Articolo “Back Top”: Crazy details, il top a coste e collo alto con sorpresa…retrospettiva di seduzione.
Occasioni ARTICOLO-BACK-TOP
Articolo “Sweater Dress”: il maglione oversized che si usa come mini dress, fa tendenza.
Occasioni ARTICOLO-SWEATER-DRESS
Articolo “Gilet Giant”: il capo CULT, elegante, originale e raffinato…unico
Occasioni ARTICOLO-GILET-GIANT
Articolo “Gipsy Coat”: il cappotto crochet, tipo vestaglia, lineare e maschile, extra long. Per una moda senza stagioni e per donne cosmopolite ma con l’anima gipsy.
Occasioni ARTICOLO-GIPSY-COAT
Articolo “Abito Gipsy Vintage”: il lungo abito stile gipsy percorso da fantasie, in tessuto pregiato, vintage di Armani che ne conferisce una esclusività particolare. Uno stile gipsy ma delux;
Occasioni MODELLO-ABITO-GIPSY-VINTAGE
Articolo “Charleston”: miniabito dal sentore The great Gatsby, lasciati contagiare da questo stile dal fascino intramontabile…
Articolo ARTICOLO-CHARLESTON

Scrivetemi alla mail  cris@fashionblognotes.com  o telefonatemi al numero 346 7423360, sarò lieta di darvi tutte le informazioni che desiderate.
Spedizioni in tutta Italia.
Ovviamente l’offerta è valida fino ad esaurimento.

VeryCris di Cristina Pedrotti

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maxi pull o mini dress?

Con l’arrivo dell’inverno lo stile non va certo in letargo.

Il golf come punto di partenza, vestire mini passando attraverso il piacere del pull fuori misura è un must.
Il maglione oversized che si usa come mini dress, fa tendenza.

Malgrado il freddo pungente, è tempo di coprirsi di seduzione da valorizzare ed esibire: “Off-the-shoulder” sweater e gambe in evidenza.
La spalla scoperta è una mossa impertinente e vezzosa che evoca il candore della pelle: quando lo scollo scende, la seduzione sale, esaltando tutte le forme femminili, dalle più minute a quelle generose, rendendo il look sensuale ed inaspettato!
In filato pregiato e vaporoso che accarezza con il suo leggero tepore, il maglione o mini dress che si appoggia e scopre delicatamente l’omero, è il perfetto mix tra “daily & soirée”, un capo versatile in “parisienne style” che si potrà rendere elegante o casual con semplici tocchi.
maxi-abito-sweater-mini dress-verycris
maxi-abito-sweater-mini dress-verycris
maxi-abito-sweater-mini dress-verycris
Io lo preferisco con gambe nude ed esibite, anche in inverno, ma se sei freddolosa, ti basterà aggiungere un paio di maliziose parigine per coprirti fino al ginocchio.
Anche l’abbinamento con leggings, pantaloni skinny o stivali cuissard, sarà davvero cool.

Per i capi della collezione VeryCris, scegli i tuoi modelli preferiti nella gallery e ricorda…
solo “pezzi unici” e irripetibili, come te…

For info: cris@fashionblognotes.com
Showroom e Shop: Passignano sul Trasimeno (PG)
Tel: 075827532

VeryCris di Cristina Pedrotti

Music video: Diego Ruvidotti – Very Cri’s Song (tema extract)
Photo contributor: @A. Mearini
Model: Alice Spaccini

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gilet…black* glam* rock*

Se hai uno spirito libero e grintoso, traducilo concretamente,
almeno nel look.

Hai mai pensato ad un maxi gilet, con una svolta di stile in chiave glam rock ?
Sei alla ricerca di un pezzo insolito e cool che sorprenda tutti?

Il maxi gilet firmato VeryCris: è estroverso, passionale, grintoso, iperfemminile e sempre elegante, da portare “all day and night long”.
In materiale pregiato e in lavorazione esclusiva e giant, per chi non ama le vie di mezzo è il capo giusto.
Il gilet può essere definito un accessorio?
Secondo me si, è il dettaglio, il particolare che rende interessante la silhouette femminile.
Il gilet lungo, un trend nato negli anni 70 è diventato, con un continua reinterpretazione in chiave moderna per renderlo più contemporaneo e “urban”, un prezioso alleato per ottenere look strepitosi.
Se decidete d’indossarlo, costruite la restante parte del look su di esso perché sarà protagonista indiscusso del vostro outfit.
Con un tubino classico o con pantaloni aderenti e stivali per esempio…

gilet giant-VeryCris
gilet giant-VeryCris
gilet giant-VeryCris
gilet giant-VeryCris

sarete sempre al top.
Solo …

VeryCris di Cristina Pedrotti

Per i capi della collezione VeryCris, scegli i tuoi modelli preferiti nella Gallery e ricorda…
solo “pezzi unici” e irripetibili, come te…

For info: cris@fashionblognotes.com
oppure chiamate: Showroom 075827532

Music Video: Diego Ruvidotti – Quiet Line_Dream Machine 4.et 2016
Photo contributor: @A. Mearini
Model: Alice Spaccini

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Tendenza gipsy … VeryCris style

Il cappotto “Crochet” gipsy style, versatile e femminile, è a pieno titolo tra gli stili cult di questa stagione.

Alle neo-romantiche a cui piacciono i look anni ’60 e ’70, quelli del periodo hippie, bohemienne, gipsy & chic, ho dedicato lo spolverino, che accarezza con grazia le forme, lungo fino alla caviglia, con le maniche a Kimono.
Un outfit accogliente e tattile, dall’anima vintage, che straripa di personalità, che vi farà sentire sempre protagoniste.
Da mixare in libertà, come capo moda, fruibile in diverse occasioni:
con il lungo abito stile gipsy percorso da fantasie, in tessuto pregiato, vintage di Armani che ne conferisce una esclusività particolare. Uno stile gipsy ma delux;
verycris-gipsy-crochet
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oppure come evening coat, sopra un tubino elegante, per sdrammatizzare un outfit classico con un tocco di romantica originalità;
elegant-gipsy-verycris
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con una mise da cavallerizza sexy, per le più audaci dal fisico mozzafiato…
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crochet-gipsy-verycris
crochet-gipsy-verycris
e per finire semplicemente con i vostri jeans preferiti…
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È il capo che riscalda le giornate e che ci accompagna in ogni occasione … per non passare inosservate.
Tutto e solo VeryCris… ovviamente!
For info: cris@fashionblognotes.com
Showroom : 075 827535

 

VeryCris di Cristina Pedrotti

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Model: Alice Spaccini

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total black * mini skirt

Il nero è ovunque protagonista.
È uno “state of mind” prima ancora di essere una scelta stilistica.

Elegante & sexy come soltanto “lui” riesce a esserlo, classico o trasgressivo, sofisticato o audace: in una parola, nero.
Vero e proprio evergreen, il total black è sempre di tendenza, si adatta dalle occasioni diurne più informali e a quelle notturne più eleganti.
Il colore non-colore più amato dalle donne ha tanti lati positivi, come una silhouette più slanciata, un effetto luminoso su ogni carnato e in base a materiali e agli abbinamenti può diventare sexy, minimal o romantico.
L’importante è non renderlo noioso e per dare un tocco di brio al mio black outfit ho scelto … la mini skirt in lana.

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La minigonna a frange è più versatile di quanto non sembri, una piccolo-grande trend che lascia le gambe al centro esatto della scena.
Ha un doppio plus, è sexy e movimenta con ironia anche i look più rigorosi, come una semplice camicia.
L’ondulato movimento e la calda leggerezza, ci fa riassaporare il glamour di mostrare le gambe, mantenendo il mood girly e brioso.

Ideale da indossare con uno stivaletto alla caviglia, potrà diventare “Cowboy style” con stivaletti dal mood texano.
Tutto VeryCris… ovviamente
For info: cris@fashionblognotes.com

VeryCris di Cristina Pedrotti

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Model: Alice Spaccini

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Poncho…some like it soft

Dettaglio hot per look creativi e frizzanti, da posare sulle spalle, come giusta alternativa alla stola e alla mantella.

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Elemento jolly dell’abbigliamento a strati, il poncho “VeryCris reloaded”, è un soffice piacere da indossare in inverno.
Una corolla di pelliccia bianca che rompe gli schemi e da carattere al look, spezza e sdrammatizza, facile da abbinare, può rendere più casual o più elegante un outfit:
in questa versione VeryCris, cambia l’effetto complessivo del classico tubino contemporaneo.
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verycris poncho

Ma il poncho Verycris si abbina praticamente a tutto dai jeans, al tailleur; dal vestito hippy al pantalone nero a sigaretta, ed è già mania!
Se sei una donna che sa giocare con se stessa, a cui piace sdrammatizzare uno stile severo, piacerà questa nuvola bianca, rivisitazione in stile diva, che sembra uscita da un fumetto anni Cinquanta.
Senza contare che il morbido e voluttuoso abbraccio sulla pelle ti fa sentire subito coccolata!
Stile a prova di freddo !!
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VeryCris di Cristina Pedrotti

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Model: Alice Spaccini

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Gonna a ruota …folies VeryCris

Reinterpretazione moderna de “ Moulin Rouge

Il rimando all’epoca del “french cancan” si materializza nella gonna a ruota, calda e leggera come un tulle, con lavorazione tricot, dove l’elemento “fur” riappare romanticamente elegante.
Ho rivisitato il sapore anni ’50 in chiave ironica per una femminilità giocosa e bon ton che è sinonimo di femminilità.
Il mio stile? Retrò, funny, rock e chic.gonna-a-ruota
La gonna a ruota ha un gusto raffinato, correlato ad un favoloso effetto Pin Up, che riporta subito alla memoria una tra le più grandi icone di questo decennio: Marilyn Monroe.
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La magia di una femminilità da sfoggiare mixata a biker jacket e tacchi alti, oppure …per un effetto charmant, con il top scollato…
E quali sono le scollature più seducenti? Quelle che lasciano scoperta la schiena ovviamente!
La schiena scoperta privilegia sempre un abito o una gonna sotto o sul ginocchio.
Scoprirsi, ma con discrezione!
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Una mise sofisticata con una lieve attitudine eccentrica, con il suo allure da ragazza chic della buona società francese, per rendere memorabile la vostra soirée.
Tutto VeryCris style…
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E’ arrivato il momento di partire per il primo round di shopping Natalizio e andare alla ricerca di pezzi unici con tutto il loro bagaglio di suggestioni e sfaccettature che vi renderanno vere protagoniste…

Per i capi della collezione VeryCris, scegli i tuoi modelli preferiti nella gallery e ricorda…
solo “pezzi unici” e irripetibili, come te…

For info: cris@fashionblognotes.com
Showroom e Shop: Passignano sul Trasimeno (PG)
Tel: 075827532

VeryCris di Cristina Pedrotti

Music video: Diego Ruvidotti – Very Cri’s Song (tema extract)
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Pencil skirt in declinazione…VeryCris

Pensate che la gonna a tubo sia sinonimo di un outfit formale?
Ripensateci,  può essere molto sexy, girly e rock.

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La pencil skirt è stata inventata, negli anni Quaranta, dalla genialità di Christian Dior, è stato un capo che ha rivoluzionato il mondo della moda e continua ad essere un must have molto sensuale e femminile.

Trame lavorate dal sapore retrò, la mia rivisitazione minimal…ma non troppo.
Enfatizza la purezza delle forme, è un po’ vintage e un po’ rock ma non rinuncia alla seducente femminilità.
Stringe la vita con un po’ di malizia e scende vertiginosamente lungo la silhouette.
Casta nella sua lunghezza trova il suo lato più sensuale nel mood del vedo e non vedo, della lavorazione crochet, ispirazione degli anni ’70.
2016-verycris-winter- pencil skirt
2016-verycris-winter- pencil skirt
2016-verycris-winter- pencil skirt
Dotata di ricercatezza e glamour è ideale per sdrammatizzare una camicia classica, da indossare con una sottoveste o anche con dei fuseaux, scarponcini o stivaletto …
Che ne dite dell’allure sexy della pencil skirt?

Vi piace?
For info: cris@fashionblognotes.com

VeryCris di Cristina Pedrotti

Photo contributor: @A. Mearini
Model: Alice Spaccini

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frange danzanti

Erano chiamati Anni Ruggenti, l’era del jazz e del charleston. Fu in questo periodo che nacque la moda delle cosiddette flapper-girls, contraddistinta, fra l’altro, da abiti con frange che, al ritmo della musica jazz, ipnotizzavano con l’ondulare delle frange ogni uomo nelle vicinanze. ( cit. Vogue encyclo )
verycris-winter-abito-charleston
Le flapper girl, ovvero le “it girl” del tempo, hanno sdoganato una serie di creazioni davvero deliziose e divertenti, che non possono non ricordarci un periodo storico che si lega all’art deco, al dadaismo e al grande boom del jazz.
Tutte pronte quindi a brillare nella notte, sorseggiando champagne in elegantissimi club e a danzare a ritmo di jazz?
L’ispirazione di questo abito è tutta anni 20, con tantissime frange vivaci che oscillano graziose a ogni passo.
In stile Charleston, il mini-dress con frange black firmato VeryCris in sintonia totale con lo stile dei cosiddetti années folles , materializza il trait d’union tra spirito vintage e trend contemporaneo.

VeryCris 2016 frange

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charleston VeryCris collection 2016 frange
Lasciati contagiare da questo stile dal fascino intramontabile…

Per i capi della collezione VeryCris, scegli i tuoi modelli preferiti nella gallery e ricorda…
solo “pezzi unici” e irripetibili, come te…

For info: cris@fashionblognotes.com
Showroom e Shop: Passignano sul Trasimeno (PG) 075827535

VeryCris di Cristina Pedrotti

Music: Diego Ruvidotti – Only a Red Floor (extract)
Photo contributor: @A. Mearini
Model: Alice Spaccini

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Lana sensation … wool cuddles

“La lana è come l’acqua: una realtà costante”.

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Per me è la voglia di rappresentare un’ emozione …
liscia come la seta, luminosa e morbida, suscita sentimenti.

Il calore del suo tocco, è come una carezza; il suo morbido abbraccio vicino alla pelle è il rifugio nel quale rilassarmi, mentre leggo un buon libro o guardo un bel film in assoluto relax.

Il plaid crochet in lana merinos extrafine … una coccola di sofisticata eleganza che unisce moda e unicità.
La sua naturale finezza ne determina il valore…la lavorazione “giant” a mano ne esalta la morbidezza e la nobile bellezza e…
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lana-verycris

… la bellezza è il gesto quotidiano per mostrare al mondo l’identità che si vuole.

VeryCris

Wool Yarn Dhg

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Showroom VeryCris

Showroom-VeryCris
Mi assomiglia, come tutto ciò che faccio!
Mi è sempre piaciuta l’idea di creare uno spazio che mi rappresentasse a tutto tondo, nel quale creare un legame intenso, indelebile e autentico con i clienti.
Un luogo che sia stile di vita, con una personalità precisa che sottolinei il concetto che sta dietro la mia linea “VeryCris”, dove non conti solo l’immagine ma anche la sostanza.
Un biglietto da visita in uno stile non urlato, un canone espressivo minimalista per uno spazio aperto e intimo allo stesso tempo, in cui stare con piacere, accogliente, ospitale, nel quale muoversi comodamente come nell’abito preferito.
Volutamente lo Showroom non ha un’insegna perché l’unica icona che ho scelto di avere è l’aria che si “respira”.
It’s just like me! As everything I do.
I’ve always loved the idea to create a space able to representing me exactly as I am.
There I can create an intense , a real relationship with all my customers…

Showroom-VeryCris
Qui, su invito, si svolgeranno le presentazioni stagionali, i trunk show, gli incontri con i clienti e piccoli eventi fashion.
Showroom VeryCris
via dell’Agricoltura, 24
Passignano sul Trasimeno (PG)

A presto !

Cris (VeryCris)

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