Con la Milano Fashion Week P/E 2022 la città è tornata a splendere; poche settimane dopo il Salone del Mobile 2021, la stagione delle sfilate della capitale italiana della moda è tornata in grande stile. Erano ormai più di 18 mesi che nella città della moda non si vedevano degli spettacoli così sfavillanti. La voglia di ripresa si è espressa in tutto il suo splendore, sia per gli spettacoli dal vivo che per quelli digitali.

Ecco tutto quello che c’è da sapere sulla Milano Fashion Week P/E 2022 in pillole.

Gucci

Gucci ha rinunciato a una sfilata di moda, a favore del lancio del suo ultimo progetto Gucci Vault, uno spazio-laboratorio-creativo-online, che vanta una gamma limitata di pezzi di marchi emergenti che s’intrecciano con articoli Gucci vintage iconici provenienti dall’archivio della casa di moda. Una piattaforma digitale, progettata per celebrare i talenti emergenti e la longevità del design raro, dove diversi mondi convergono in uno per creare un nuovo concetto di moda. Presenta infatti collaborazioni con una serie di etichette globali, tra cui Stefan Cooke, Gui Rosa, Collina Strada e Rave Review. E’ un modo di grande impatto per un marchio di lusso per creare dialoghi con altri designer emergenti.

Come dice il direttore creativo Alessandro Michele, “Vault è il luogo dove le meraviglie si ibrideranno e si uniranno, dando vita a nuove creazioni”. Il regalo più grande di Gucci, alla fine, è non rimanere mai lo stesso; per non invecchiare mai.

Emporio Armani

Emporio Armani

Emblematico per la città, Emporio Armani che nel bel mezzo della celebrazione del suo 40°anniversario, ha aperto la sfilata della Milano Fashion Week P/E 2022 con un film celebrativo che ha evidenziato l’impatto dello stile Emporio sulla moda globale. Per la primavera, Armani ha immaginato un’avventura nel deserto culminante in un’oasi intrisa di colori, con una collezione uomo e donna avvolta in tonalità sabbia, blu rinfrescanti e verdi e rossi dai toni gioiello; con denim decostruito e abiti morbidi, abbigliamento sportivo rilassato e impreziosito con look da sera intrisi di perline e paillettes. Di fronte all’Armani Teatro, nello spazio Armani Silos, era allestita una mostra “The Way We Are”, che ha ripercorso i quattro decenni del marchio, ricca di un vasto immaginario storico, pezzi d’archivio e uno straordinario senso di affermazione di stile.

Giorgio Armani

Giorgio Armani

La prima linea Armani ha presentato un’ode alla fuga inondata di sole, con una collezione ricca di sfumature oceaniche e tramonti, tessuti leggerissimi e scintillanti; sartoria rilassata e abiti da sera impreziositi. Blazer doppiopetto sono stati abbinati a pantaloni a palloncino, gonne a righe; abbigliamento sportivo e abiti vaporosi sono stati immaginati nei grigi caratteristici del marchio. Abiti asimmetrici hanno brillato in fiordaliso e magenta; gonne avvolgenti erano impreziosite da fiori astratti e i gilet luccicavano di perline. Evasione ed eleganza alimentate dalla facilità e portabilità, sinonimo dello stile Giorgio Armani.

Etro

Etro

Veronica Etro, per la P/E 2022 ha mescolato senza soluzione di continuità i canoni del vestire degli anni ’70 e ’90, con una collezione di look glamour, disinvolti, pronti per le vacanze; avvolti in abbellimenti pronti a tintinnare sulle rive di spiagge sabbiose o su una pista da ballo all’aperto. Al suono trasportatore di Moby e Massive Attack, le modelle hanno sfilato in passerella sfoggiando capi riecheggianti uno stile bohémiene sportswear. Dolcevita floreali abbinate a minigonne in maglia di metallo; jeans morbidi sfoggiati con reggiseni crochet colorati; gonne pareo accoppiate a bomber cropped e fluidi abiti che rivelano parti del corpo. Linee moderne e piene di sentimento, realizzate per fughe scintillanti e piene di avventura.

Max Mara

Max Mara

L’evasione è stato il filo conduttore per la primavera e Ian Griffiths di Max Mara si è tuffato nelle pagine seducenti assolate della famosa novella di Françoise Sagan, Bonjour Tristesse. Reinventando il guardaroba di un elegante ribelle borghese, in vacanza in una villa isolata, tentato da casinò, motoscafi ed imprese edonistiche ha tradotto le atmosfere in capi disinvolti e spensierati. Ideali per vacanze sulla Costiera Amalfitana o Costa Azzurra le tonalità sabbia, le camicie squadrate a righe sovrapposte con noncuranza e le minigonne, il must di questa stagione; grembiuli da pescatore modernista, giacche da lavoro, blazer in denim e gilet lunghi, in denim, canvas, gabardine e popeline. Gli accessori? Sandali Mary Jane con suola spessa, borse a tracolla morbide.

Salvatore Ferragamo

Salvatore Ferragamo

Ferragamo è tornato nella storica Rotonda della Besana, in un interno rivestito di strutture geometriche specchiate, pensate per riflettere le modelle e gli abiti in passerella. Una collezione ricca di texture, colori e figure estive che vestivano una disinvoltura evasiva e rilassata. Guillaume Meilland ha proposto look maschili snelli, come magliette leggere come piume abbinate a abiti rilassati e camicie in pelle abbinate a pantaloncini; insieme a capi di abbigliamento femminile che vanno da prendisole in cotone, caftani, tute corte con zip e giacche scamosciate. Audaci righe tigrate, maglie intricate e stampe floreali hanno punteggiato la collezione, tra cui un foulard floreale Ferragamo degli anni ’70 riproposto dall’artista parigino Julien Colombier.

MSGM

MSGM

I designer della Fashion Week hanno espresso entusiasmo per il ritorno ai punti di riferimento culturali di Milano; Massimo Giorgetti di MSGM, il cui marchio è legato alla tipografia della città, ha mostrato la sua collezione P/E 2022 all’aperto in un parco chiamato Biblioteca degli Alberi. Silhouette audaci, ottimiste e facili, con riferimenti all’atteggiamento spensierato degli anni ’80 a Milano; alla moda di Fiorucci, ai toni dei ghiaccioli e dei frullati freschi e ai “manifesti da picnic” disegnati da Steven Frykholm per Herman Miller negli anni ’70 e ’80. Il tutto si è declinato in abiti fluidi con stampa fragola, tailleur ibridi; abiti sartoriali con stampe floreali, camicie arruffate e denim slouchy; tutto abbinato a slider in schiuma o sandali gladiatore stringati con nastri sportivi.

Fendi

Fendi

Kim Jones si è ispirato al mood della pista da ballo Studio 54 per la primavera, facendo riferimento a Jerry Hall, Tina Chow, Pat Cleveland, Bianca Jagger e Grace Jones. Un figurativo astratto: l’ illustrazione di Antonio Lopez ha costituito il punto di partenza che l’ex direttore creativo Karl Lagerfeld ha modificato per celebrare l’artista. Questa immagine è stata reinterpretata in pelle ad intarsio, jacquard scintillanti e pizzo ingegnerizzato, tassellata su cappotti di pelliccia vaporosi; stivali alti fino alla coscia con mini abiti che abbracciano il corpo e abiti di seta vaporosi. L’ottimistica collezione disco-age del brand, ha segnato anche la prima collezione dal vivo di Jones; è stata celebrativa e gioiosa, proponendo anche completi di seta e abiti con frange in tonalità organiche, metalliche ed esuberanti.

Ports 1961

Ports 1961

“Corto. Affilato. Strong”, queste sono le note che hanno accompagnato lo spettacolo P/E 2022 di Ports 1961 alla Milano Fashion Week. Una collezione dello stilista e direttore creativo Karl Templer sicura, assertiva, ribelle e incentrata sulla gioventù. Definita da silhouette corte con minigonne in morbida pelle e luccicanti di borchie; le stampe audaci, immaginate come macchie colorate di graffiti, pelle di serpente e pannelli geometrici; gli accessori enfatici: stivaletti grossi e con suola spessa e scarpe da basket oversize. I punti salienti includono un trench in pelle tagliato al laser con fori ovali e un tailleur con gonna borghese: una delle silhouette archetipiche a cui si fa riferimento nella collezione, reinventato in pelle bianca e nera e proporzioni che sfiorano le cosce.

N° 21

N°21

Paillettes luccicanti, vaporose piume di struzzo, pieghe voluminose di taffetà, strati leggeri di organza: la matericità della sfilata P/E 2022 di Alessandro Dell’Acqua è stata peculiare. Una linea che deliziarecon abbellimenti glamour, boudoir dai toni ispirati, il tutto compensato da abbigliamento sportivo sovversivo e colpi di scena utilitaristici. Per la primavera Dell’Acqua ha ceduto alle tentazioni del design, flirtando con le tecniche couture, l’intuito e il lavoro manuale. Abiti e bomber sono stati immaginati come maglie grosse tessute a mano, capi sartoriali e athleisure sono stati giustapposti a pezzi iperfemminili: top corti in jersey abbinati a minigonne a portafoglio piumate e vestaglie di seta decorate con la tipografia varsity. Dell’Acqua è il maestro nel portare una rilassata disinvoltura contemporanea in un seducente abbigliamento romatico-femminile.

Jil Sander

Jil Sander

La sfilata P/E 2022 di Jil Sander alla Milano Fashion Week è stata un’esperienza unica per gli ossessionati della moda. Una collezione che ha rivelato i suoni del denim croccante e della pelle testurizzata, delle paillettes tintinnanti, della seta leggera come una piuma e del bouclé tattile. Lucie e Luke Meier, hanno attinto alla dualità del vestire: linee grafiche, forme diafane e forme fluide; abiti a righe sdraio drappeggiati intorno al corpo; polo all’uncinetto pesanti abbinate a jeans larghi; i pantaloni scintillavano con delicate paillettes floreali e gli abiti oversize erano asimmetrici. Un approccio decisamente meno rigoroso delle passate collezioni, esemplificato da dettagli che rispecchiano il buon gusto, tra cui la stampa di tigri e gli abbellimenti di cristalli.

Dolce&Gabbana

Dolce&Gabbana

Una collezione ricca di ottimismo ed energia, abbellimento, esuberanza e luce. Motivi animalier, camouflage, cristalli colorati a cascata, stampe barocche, perline luminose, frange metalliche. I dettagli per la P/E 2022 alla Milano Fashion Week erano abbaglianti e drammatici, presenti su giacche voluminose con spalle a sbuffo, minigonne, abiti da festa e pantaloni cargo.I jeans erano sovrapposti con i boxer loggati Dolce&Gabbana, i “Little Black Dress” sono stati progettati in pizzo e con dettagli di lingerie e i body erano audaci nei loro tagli che mettevano a nudo la pelle. Le modelle hanno camminato su una scintillante passerella di specchi, impettite al ritmo pulsante di “You See The Trouble With Me” di Black Legend.

Versace

Versace

La star Dua Lipa è stata abbagliante sulla passerella. Cosa si può volere di più da una passerella di moda Versace?  Modelli in topless che indossano audaci sete Versace che fluttuano come bandiere al vento, pelle, neon e scintillante sex appeal. Donatella Versace è tornata con il botto. La collezione primavera vede una donna vibrante e che ostenta il corpo, godendosi il mood tipicamente Versace: sartoria ritagliata fissata con spille da balia color crayola, abiti drappeggiati tagliati per rivelare scorci di seta foulard, canottiere da basket e top a fazzoletto abbinati a completi rilassati, trench patchwork con il motivo barocco di El Greco. Proprio come il nome dell’album di Dua Lipa, una miscela impeccabile di Future Nostalgia.

Prada

Prada

ll sex appeal sottilmente sovversivo di Prada è tornato per la primavera. La seduzione bollente è stata al centro della scena della prima sfilata fisica dell’etichetta da quando Raf Simons è stato nominato co-direttore creativo del marchio nel febbraio 2020. Una sfilata orientata al digitale e lungimirante, che ha visto due passerelle simultanee presentate allo spazio Deposito della Fondazione Prada a Milano e al Bund One di Shanghai, presentate allo spazio Deposito della Fondazione Prada a Milano e al Bund One di Shanghai. Le modelle hanno sfoggiato abiti in raso duchesse in arancio, rosa sorbetto e verde neon, che sono stati aperti per rivelare un lampo di carne sul retro Minigonne trascinate da uno strascico di tessuto, camicie bianche maschili con dettagli di corsetteria, caban in pelle invecchiata e una volta tradizionali polo abbottonate modellate intorno al busto.

”I pezzi tracciano idee e contorni di abiti – il ricordo di uno strascico, le ossa di un corsetto, la curva di un reggiseno”, si legge nelle note della sfilata del bran. Silhouette che interagiscono con il corpo, ridotto nella struttura e sinonimo di seduzione.

Sportmax

Sportmax

Sportmax, che ha preso ispirazione dall’interazione creativa tra il compositore John Cage e il suo compagno di lunga data, ballerino e coreografo Merce Cunningham.Ha sfilato una collezione con un chiaro riferimento alla danza, ricca di silhouette fluide, drappeggiate e ariose, che spaziavano tra color nude e rosa tenui; tra lilla e magenta più audaci. Abiti in taffetà che scendono dolcemente sulle spalle; corsetti in delicato tulle a rete; giacche allacciate sul corpo con morbidi fiocchi e grossi sandali flatform allacciati alla caviglia con nastri di seta. Poetici e graziosi, easy ed eleganti, capi contemporanei per la vita in movimento.

Missoni

Missoni

Forme che evidenziano il corpo hanno definito la collezione del debutto in passerella del nuovo direttore creativo di Missoni, Alberto Caliri. Un sex appeal non accennato p, ma offerto in look audaci e seducenti che attingono al mood spensierato e sexy della P/E 2022 incentrato sulla gioventù; tendenza condivisa da molti designer di questa Milano Fashion Week. Maglie che rivelano il busto e body patchwork, nelle tipiche righe chevron di Missoni e nelle tonalità colorate; jeans morbidi, abiti a zig-zag e stampe zebrate, che hanno osato nei dettagli cut-out; top bikini sovrapposti a camicie oversize. I tessuti luccicavano e la pelle luccicava. La donna primaverile di Missoni è pronta per una festa all’aria aperta dove sarà sicuramente protagonista.

Tod’s

Tod’s

Una disinvoltura incentrata sull’abbigliamento sportivo ha definito la collezione più sofisticata di Walter Chiapponi per Tod’s in questa collezione della Milano Fashion Week P/E 2022. Toni lussuosi, naturali e audaci; giacche imbottite sottilmente “Space Age”, hanno tracciato i contorni del corpo; abiti a trapezio hanno sfoggiato spacchi sulle gambe. Un attenzione maniacale al dettaglio e all’artigianato sono state le base per: t-shirt con collo ad anello e giacche corte in pelle morbida; blazer asimmetrici in denim scuro e mini-abiti; polo e pantaloni leggermente svasati in maglia a intarsio colorato, con dettagli sfrangiati. Il design sartoriale e i materiali, dal jersey ai pellami più pregiati, hanno costruite un guardaroba che ha voglia di relax, ma allo stesso tempo esalta il buon gusto e la qualità’.

Potrebbe piacerti anche – I migliori libri di moda per gli appassionati di stile