Libri di moda e sulla moda, che attraverso immagini e visioni personali parlano di cultura e immaginario creativo.

Moda, arte, fotografia si trovano l’uno accanto all’altro come simboli, icone o metafore del tempo. La moda è creatività e visione, sempre in movimento, è soprattutto la storia sul nostro costante desiderio di emozioni.

Questo mese vi presento un’elegante selezione di monografie; libri, tomi e titoli in edizione limitata che possono occupare il posto d’onore sulla scrivania e nella libreria degli appassionati di moda ed esperti di stile. Volumi esteticamente accattivanti, belli anche solo da tenere sul tavolino da caffè di casa.

Dries Van Noten – Autunno/Inverno 21-22

L’idea di una sfilata di 10 minuti e 50 modelli deve essere sembrata improvvisamente obsoleta allo stilista belga Dries van Noten, definito dal New York Times come “uno degli stilisti più cerebrali”. Per presentare la sua collezione A/I 2021, ha riunito una troupe di 47 artisti delle compagnie di danza contemporanea belghe di fama mondiale come Rosas e Ultima Vez e dell’Opéra National de Paris. Sono stati filmati nell’arco di tre giorni, contorcendosi al ritmo dei Massive Attack e indossando gli abiti opulenti e punk di Van Noten. Tamburi, trip-hop e un incedere fluido per mostrare l’intera gamma delle emozioni umane: dalla felicità alla rabbia, alla confusione, alla logica e all’euforia. Maschile e femminile abbracciati in movimento per simboleggiare l’abbandonarsi, l’esuberanza, la voglia di esprimersi.

Una visione della bellezza che combina le donne appassionate, esagerate di Pedro Almodóvar e il potere dirompente stoico e aggraziato di Pina Bausch. Abbellimenti minimal che lasciano spazio solo all’esuberanza del gesto e dell’emozione. Le immagini delle riprese sono state raccolte in un libro appena pubblicato, progettato dallo studio britannico Browns.

Questo libro è un concentrato di moda e narrativa visiva; esteticamente e tipograficamente è un mix di classicismo e modernismo.

Familiarità – Jil Sander Publishing

La coppia di direttori creativi della Jil Sander, marito e moglie Lucie e Luke Meier, hanno strutturato una squadra di leggendari creatori di immagini, collaborando con Joel Meyerowitz nella recente campagna A/I 2021 di Jil Sander.

Ora l’etichetta ha pubblicato “Familiarity”, un volume fotografico in edizione limitata, che vede cinque image maker interpretare personalmente i disegni dei Meiers. Le immagini offrono diverse interpretazioni visive dell’estetica Jil Sander attraverso scatti catturati all’interno delle case e dei giardini dei fotografi stessi; conferendo così un senso di intimità alla serie fotografica e una concezione di familiarità alla moda.

Ciascuno ha contribuito con un’interpretazione personale del design dei Meiers, per infondere alla collezione la loro prospettiva unica. Ogni fotografo ha una storia di collaborazione artistica con i Meiers, e l’approccio di introdurre più punti di vista rappresenta un segno di fiducia reciproca in un progetto creato in gruppo, dove la collezione diventa linguaggio comune tra le voci dei fotografi e dei designer.

Un’esaltazione della sincerità e della creatività alla base sia della collezione che del progetto cooperativo nel suo insieme. Il volume, stampato su carta ad alta densità, è meticolosamente cucito come tutti i capi del Brand.

Pucci – Taschen

“Una visione straordinaria della vita di un uomo straordinario.”

Uno stilista che ha avuto la capacità di infondere evasione in ogni capo è stato Emilio Pucci; il designer italiano, decano dell’abbigliamento audace, carico di motivi grafici e stampe, indossato sia sulle piste da sci che nelle località estive più chic.

Colori vivaci, stampe sfrontate e stile joie-de-vivre abbondano in questo imperdibile tributo a Pucci. Ricca di fotografie d’archivio, schizzi, disegni e oggetti effimeri evocativi; questa edizione XL aggiornata, cattura per l’eleganza mozzafiato, la teatralità e l’innovazione di un marchio unico.

La storia di Pucci è un’epopea moderna con le sue radici nell’Italia rinascimentale; il fondatore del marchio, il Marchese Emilio Pucci di Barsento, era un aristocratico carismatico la cui stirpe risale al XV secolo. È una storia di evoluzione: un’azienda familiare che è cresciuta da un minuscolo negozio a un marchio internazionale. E infine, è una storia di innovazione: Pucci è stato uno dei primi marchi a presentare un logo. Ha introdotto tessuti leggeri e a movimento libero, stampe pop-art e una nuova tavolozza di colori nell’abbigliamento femminile; ha costantemente spinto lo sviluppo dei tessuti e delle tecnologie di stampa.

Ogni volume è rilegato in modo univoco con una selezione di tessuti stampati, originali della collezione di Emilio Pucci e disponibile anche in Art Edition con foulard di seta vintage dell’Archivio Emilio Pucci.

India –The Sartorialist

Il ritratto di The Sartorialist, dello stile e della bellezza unici dell’India

Scott Schuman, il famoso fotografo e blogger americano, alias The Sartorialist, all’inizio degli anni 2000, ha iniziato a fotografare casualmente le persone alla moda che incontrava per strada e a pubblicare le immagini su un blog chiamato appunto “The Sartorialist”. Il blog è diventato negli anni anche un punto di riferimento per gli stilisti per capire come persone comuni abbinano i capi e quali sono gli abiti che la gente ama di più indossare. Schuman ha rapidamente raccolto un grande seguito e ha continuato a girare campagne per Gap, Verizon, Nespresso, DKNY Jeans, Absolut e Burberry.

“ L’occhio di un fotoreporter, l’empatia di un umanista e l’apprezzamento per il design di un appassionato di moda” .

Ha viaggiato in India per oltre un decennio per catturare la sua bellezza selvaggiamente originale in mercati, festival musicali, strade cittadine e campi da cricket e in città come Delhi, Jaipur, Chennai e Mumbai. Il risultato riunisce tutte le qualità uniche che lo hanno reso famoso in tutto il mondo.

I suoi scatti fanno luce tanto sulla nuova India quanto sull’antica tradizione, celebrando persone di tutte le età e di tutti i ceti sociali; da raver, soggetti transgender, lottatori, surfisti, nonni e fashionisti a bambini e lavoratori. La stratificazione casual chic dei tessuti, la perdurante prevalenza dell’abbigliamento tradizionale e la pura bellezza fisica dell’India si sommano a un’esperienza visiva e culturale ricca di empatia.

«Lo stile, per me, non ha mai riguardato i brand, ma il colore, i pattern, le proporzioni e le silhouette. Questa donna che ho fotografato in un villaggio indiano riflette magnificamente tutti questi elementi».

Libri di moda da comprarsi o da regalare; per emozionarsi ed emozionare attraverso gli scatti di grandi fotografi. Quando si parla di fashion book il dubbio tra carta o web non esiste; si leggono, si sfogliano, ci si perde tra le loro immagini e nelle loro stampe e si conservano per sempre.

Il prossimo mese vi presenterò altri 4 volumi imperdibili per gli appassionati di moda , ma non solo, scelti tra gli scaffali dei bookstore più prestigiosi, seguitemi.

Cris…VeryCris

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