Anche per i più scettici è innegabile che “la notte delle stelle cadenti” sia uno degli spettacoli di Skywatching più spettacolari dell’anno.

Ogni stella cadente vista, un desiderio che si avvera; questo vuole la tradizione per il 10 agosto, la notte di San Lorenzo. Un intreccio di storia, astronomia, religione, tradizioni popolari, superstizione e speranza ci tiene naso all’insù nella notte più romantica dell’anno.

Vi siete mai chiesti che cosa c’entrino le stelle con i desideri?

Un legame antico come ogni storia suggestiva che si rispetti.

“Se vedi cadere una stella è perché stai guardando il cielo. Se stai guardando il cielo è perché credi ancora in qualcosa”
(Bob Marley)

Gli antichi credevano che nelle stelle si celassero il respiro, l’essenza e la luce delle divinità. Chiunque trovasse, quindi, il residuo di una stella caduta, entrandone in possesso, era come se avesse ricevuto un dono da parte degli Dei. E, per questo, spesso lo riutilizzava come monile, amuleto o per la costruzione di oggetti sacri.

Nel mondo latino, agosto era il mese dedicato alle feste legate all’agricoltura. Tali festeggiamenti erano spesso accompagnati da processioni, che celebravano in particolare Priapo, dio della fertilità; la pioggia di stelle cadenti veniva associata al seme con cui il dio rendeva fertili i campi e garantiva un buon raccolto per i mesi successivi.

Poi arrivò San Lorenzo, arso vivo proprio nella notte del 10 agosto del 258 d.C. Le stelle cadenti rappresenterebbero le lacrime versate dal santo, che vagano nel cielo per scendere sulla terra proprio nella notte del suo martirio.

C’è un altro legame tra le stelle e i desideri: entrambi indicano una direzione.

“L’anima è piena di stelle cadenti”
(Victor Hugo)

Il termine latino de-siderio significa letteralmente “mancanza di stelle”, ovvero “avvertire la mancanza delle stelle”, la distanza, la lontananza di qualcosa a cui aspirare. Siamo, dunque, di fronte a un simbolo, quello della stella, che ci rapporta con il cosmo, con il non conosciuto, per alcuni quindi il divino. È qui che si instaura il desiderio espresso ma segreto e la stella che torna a noi come il “segno” di buon auspicio e di una direzione: quella della realizzazione del desiderio.

D’altra parte le stelle hanno sempre orientato la rotta dei marinai durante la navigazione impedendo loro di smarrirsi. Ma per la scienza noi non siamo altro che microcosmi nel macrocosmo ed ecco che quindi il desiderio torna a noi stessi per ricordarci che tutto ciò a cui noi aneliamo è da cercare dentro di noi in ciò che ancora noi non vediamo.

Finché c’è desiderio, c’è la vita. Il desiderio allunga la vita, ne dilata l’orizzonte. Ed ecco che la “notte delle stelle cadenti” è una delle notti più magiche per esprimere i nostri più segreti desideri, quelli celati. nell’anima.

Nella vostra vita vi auguro almeno un blackout in una notte limpida”
(Mario Rigoni Stern)

Quelle scie luminose sfolgoranti e fulminee chiamate Perseidi

Prepariamo i desideri, tanti, perché le condizioni per ammirare uno spettacolo eccezionale questa estate 2021 ci sono tutte. Puntuali come ogni anno sono arrivate le Perseidi, considerate dalla Nasa il più abbondante e luminoso sciame meteorico dell’anno, ossia la più spettacolare pioggia di stelle cadenti. Anche se ancora le meteore non sono numerose, col passare dei giorni saranno sempre di più. Il loro numero aumenterà gradualmente fino a raggiungere il picco di circa 100 meteore visibili ogni ora la notte tra l’11 e il 12 agosto, ma anche le notti immediatamente precedenti e successive.

Ma che cosa sono esattamente le Perseidi?

Sono una nuvola di particelle di polvere e frammenti lasciati dal passaggio della cometa Swift-Tuttle, scoperta nel 1862.

Anche se non è una cometa pericolosa per la terra è pur sempre molto grande, si dice che abbia un diametro più esteso del meteorite che ha colpito la terra estinguendo i dinosauri. Le sue particelle a contatto con l’atmosfera terrestre si incendiano diventando delle palle di fuoco, chiamate fireball e appaiono ai nostri occhi come striature luminose che attraversano il cielo notturno ad altissima velocità.

Le fireball sono vere e proprie esplosioni di luce e colore, molto più estese di una scia media di meteoriti e possono persistere nel cielo più a lungo, in quanto derivano da detriti più grandi. In condizioni favorevoli si possono osservare a occhio nudo fino a un centinaio di meteore in un’ora.

Anche se siamo nella situazione meteo ottimale, nella quale anche Giove e Saturno saranno visibili ad occhio nudo, l’osservazione potrebbe essere disturbata dalla presenza un quarto di luna crescente che però tramonterà poco dopo le 22,30. Per ammirarle ed esprimere i nostri desideri, avremo un’ampia finestra che va dalla tarda notte all’alba.

“Se le stelle, anziché brillare continuamente sopra le nostre teste, fossero visibili solo da un particolare luogo del pianeta, tutti vorrebbero andarci per assistere allo spettacolo”.
(Margherita Hack)

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