Sneakers per ballare? Con suole eleganti, argento vivo e un sacco di glitter, la Night Trak è stata creata per ballare; per Nike, gli anni ’70 hanno visto il famoso “swoosh” iniziare a dominare il mondo.

Si dice “swoosh” per rendere l’idea del fruscio della velocità di aria e acqua o di qualcuno che corre molto veloce. Se ne volete avere conferma potete verificare su qualsiasi fumetto. Ma ora questo nome è associato indelebilmente al simbolo della Nike che a onor del vero si pronuncerebbe Naiki. Nato dalla creatività di una giovane graphic designer di nome Carolyn Davidson nel 1971, questo logo pagato allora solamente 35 dollari, ha ora un valore inestimabile. La leggenda dice, dato che ora si parla di leggenda, che Carolyn abbia impiegato poco più di 18 ore per disegnare uno dei loghi più famosi al mondo.

C’era una volta e poi ci fu per sempre…

Durante i famigerati anni ’70, John Mc Enroe era l’eroe del giorno, mentre l’eroe della notte era John Travolta. E sebbene i prodotti Nike siano stati realizzati per gli atleti, durante quegli anni hanno catturato gli occhi acuti dei frequentatori di club alla moda di New York City. La storia racconta che al culmine del regno della Disco, un responsabile vendite della Nike, assiduo frequentatore dello “Studio 54”, abbia stretto un accordo per creare scarpe per i dipendenti del Nightclub.

E’ il 1978, nascono le Nike Night Track.

Affascinato dalla moda e dalla cultura abbagliante della scena notturna di New York City, il venditore Nike si era impegnato a realizzare delle scarpe che fossero adatte al ballo, quindi leggere, affusolate e ovviamente scintillanti. Costruite sulla base delle Nike LDV (Long Distance Vector) per atletica con suola “waffle”, cioè piatta, le Night Trak sono diventate un successo immediato.

Con la suola liscia e glitterata, nylon argento luccicante per la tomaia, su cui spiccano i particolari in rosso brillante e i lacci argentati, erano perfette per ballare tutta la notte. L’ispirazione atletica bilanciava il comfort con lo stile. Malgrado le quantità estremamente limitate, il design è diventato incredibilmente popolare nella scena dei club di New York, trasformandosi in breve tempo in leggenda.

Certo anche grazie a personaggi famosi come Michael Jackson che le aveva adottate come sue scarpe preferite e ovviamente allo “Studio ’54” che allora era la fucina di mode e modi degli anni ’70 della Disco. I personaggi più popolari del momento possedevano le Nike da corsa e le Nike da ballo.

Le Nike Night Trak nacquero per gioco, per puro divertimento e forse proprio questo ne ha decretato il successo, oppure una combinazione fortunata di eventi.

Sempre per gioco, mentre le Night Trak arrivavano nei negozi per un periodo di tempo limitato, la Nike ne creava anche una versione per pattini a rotelle che però non è mai stata destinata alla vendita. Il prototipo era formato da un classico paio di Night Trak su una struttura di pattini a rotelle.

È stato un anno monumentale per Nike

Proprio in quel magico periodo, il brand ha permeato sia la scena atletica che quella della moda, ma ha anche subito una reinvenzione. Il logo di Nike originale, progettato da Carolyn Davidson, ha cambiato il suo carattere tipografico in Futura Bold, collegando la “E” allo swoosh. L’unicità di questo nuovo logo era la spaziatura non uniforme tra le lettere ed ha avuto un successo strepitoso.

Lanciate ormai nella stratosfera, le Nike Night Trak sono diventate simbolo di un epoca di lustrini e divertimento. Ricercatissime ancora ora nel mercato del vintage con un prezzo che supera i 2000 Euro; sono oggetti da collezione che possiedono il carisma e la poesia degli anni ’70 e un pezzo importante della storia della Nike.

Cris…VeryCris

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